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Approvato il decreto Ambiente protetto, ecco le novità

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Tra i punti principali: risparmio economico, efficienza energetica nelle scuole, gestione dei rifiuti e attenzione ai problemi della regione Campania

Semplificazione, efficienza e risparmio energetico: il 25 giugno è stato approvato il Decreto ministeriale #AmbienteprotettoIl provvedimento è stato firmato dal Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, e contiene un pacchetto di misure in base alle esigenze e problematiche di alcune regioni come la Campania.

 

EFFICIENZA NELLE SCUOLE

Tra le diverse iniziative che il decreto intende attuare c'è l'incremento dell'efficienza energetica nelle scuole e nelle università, con l'obiettivo di migliorare le strutture di almeno due classi di energia nell'arco di tre anni. Progetto reso possibile  grazie al finanziamento di 300 milioni di euro messi a disposizione dal fondo rotativo "Kyoto" per la riduzione delle emissioni di gas a affetto serra; se l'obiettivo non sarà raggiunto è prevista la reovoca dell'incentivo.

Tra le modifiche effettuate nell'iter legislativo, si è inserita una norma che affida più poteri all'esecutivo per utilizzare in breve tempo i fondi messi a disposizione dal Quadro Comunitario di Sostegno 2007-2013 per l'efficienza energetica e la sicurezza degli edifici pubblici.

 

COMMISSIONE TECNICA VIA

Previsto anche la riduzione dei membri della Commissione tecnica VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), che passano da 50 a 40 persone, scelti tra soggetti con laurea specialistica ed esperienza nel settore di almeno 5 anni. In questo modo il decreto intende sia risparmiare sui costi di gestione e di personale, tagliando un milione di euro, sia migliorare il profilo dei commissari scelti per un compito delicato come la valutazione dell'impatto ambientale.  

 

CAMPANIA E TERRA DEI FUOCHI 

Il decreto interviene anche sul problema dei rifiuti in Campania, in particolar modo sulla "Terra dei fuochi" prevedendo che le indagini possano essere estese anche ai terreni che attualmente ne sono esclusi perché coperti dal segreto giudiziario. Si procede, inoltre, a conformare a livello normativo la gestione rifiuti della Regione Campania alla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 4 marzo 2010, nominando un commissario straordinario per realizzare un impianto di termo valorizzazione a Salerno.

 

GESTIONE RIFIUTI ED ENTI LOCALI

Aumentano i poteri e le possibilità degli enti locali per gestire le situazioni di crisi in tema di rifiuti. Per prevenire le emergenze relative alla tutela della salute e dell'ambiente, infatti, il decreto consente la requisizione in uso degli impianti di gestione rifiuti da parte degli enti locali anche per un rischio solo potenziale, ma giudicato “grave e concreto”. Inoltre viene regolata la combustione di materiale agricolo e forestale a seguito di potature e ripuliture, consentita solo in piccoli comuni e in quantità giornaliere per un massimo di tre metri cubi per ettaro; per quanto riguarda orari, periodi e aree permesse, si delega all'ordinanza del sindaco del comune.  

 

@MarioLuongo6

 

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