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10 soggetti che sbocciano a primavera (e 10 scelte che dovrete fare)

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Hanno passato sei mesi come persone normali, ma il 20 marzo si trasformano irrimediabilmente. Piccola guida alla convivenza con questi strani individui

Con l’arrivo della primavera fioriscono gli alberi, si colorano nuovamente i prati e le giornate sono più lunghe e più calde. Condizioni ideali per questi 10 (pericolosi) soggetti, che tornano in attività. Se anche voi ne avete uno come vicino, collega, o peggio come compagno di vita, a voi va tutto il nostro sostegno morale. Sappiate che ci saranno delle scelte che dovrete fare per relazionarvi con loro: ecco una semplice guida (sempre che non siate voi uno dei 10 soggetti che sbocciano a primavera)

 

IL FISICO PERFETTO

Ai primi raggi di sole che scaldano timidamente il cielo di marzo, il fisico perfetto entra in modalità “preparazione da spiaggia”. Corsa mattutina, dieta perenne e approfondimento scientifico sui cibi per la tintarella perfetta diventano le sue attività principali, nonché gli unici argomenti ammessi in una discussione.

La preparazione non va interrotta assolutamente, scegliete di assecondarlo, se volete sopravvivere.

 

IL MOTOCICLISTA (STAGIONALE)

Va a letto il 19 sera indossando il casco, così l’indomani è pronto a sgasare. Il motociclista stagionale non ha usato la moto per tutto l’inverno (spesso a causa di un fisico non più indistruttibile). Per recuperare il tempo perduto passerà ogni ora libera in sella alla due ruote.

Se ve lo trovate come compagno di vita, sarete trasportate su alture impervie attraverso un saliscendi di curvoni che manco le montagne russe da bambini. Voi, nonostante tutto, scegliete di amarlo ancora, ogni maledetta primavera. Avete la nostra stima.

 

L’ALLERGICO

Fiuta il polline come un cane da caccia già verso la fine di febbraio. Può quasi sentire quei maledetti petali che progettano di schiudersi. L’allergico passerà la primavera starnutendo e odiando il mondo.

Se ve lo trovate a fianco, scegliete di portare un po’ di pazienza per il suo carattere scontroso. D’altronde, al posto suo neanche voi sareste felicissimi. Come riconoscerlo? È quello con gli occhi lacrimanti, naso rosso, occhiaie da insonnia e voce rauca che manco un orco.

 

IL PRECOCE

Indipendentemente dalla reale temperatura, per il precoce la primavera è sinonimo di bella stagione. Per cui pantaloncini e t-shirt fin dal 20 marzo. Occhiale da sole perenne, il precoce si prende gioco di chi usa i vestiti “da mezza stagione”.

Se è un vostro caro, scegliete di portare un giubbino anche per lui, se il meteo da pioggia a fine marzo.

 

IL NATURALISTA

A gennaio ha già ordinato al guida aggiornata ai parchi più belli d’Italia. A febbraio ha programmato tutti i weekend dal 20 marzo al 21 giugno, che manco a dirlo saranno tutti al parco. Il naturalista conosce ogni pianta, ogni fiore in procinto di sbocciare, ogni specie migratoria che farà ritorno.

A voi, che vi ritrovate al suo fianco, non è andata poi così male (pensate alla compagna del motociclista!). Scegliete di farlo felice, regalategli la guida ai parchi più belli d’Europa. Magari ci scappa un weekend a Parigi.

 

IL FOTOGRAFO D’API

È una variante del naturalista, ma con una fotocamera  professionale in mano. Ha obiettivi così lunghi che se li punti al cielo ci puoi vedere gli ultimi pianeti scoperti dalla nasa.

A voi tocca passare intere mezzore sotto al sole, aspettando che il Robert Capa degli insetti scatti l’ultimo capolavoro. Scegliete un buon libro da leggere. Il tempo non vi mancherà.

 

Il POLLICE VERDE

È la terza variante del naturalista, indoor edition. Il 20 marzo si risveglia il contadino che è in lui. Ogni spazio libero in casa e in balcone diventa buono per l’orto.

Quando vi ritroverete il comodino coperto di pomodori deciderete che adesso è troppo. Scegliete una casa con un piccolo giardino per salvare la convivenza.

 

IL LETARGICO

 

Ha passato autunno e inverno a letto, barricato sotto i 20 centimetri del piumone svedese. Non c’è stato modo, per sei mesi consecutivi, di portarlo fuori di casa. Neanche un cinemino. Ma con la primavera il letargico torna in vita. Vi trascinerà fuori ogni sera, facendovi perdere il finale della serie tv preferita e la finale di Champions.

Non è male la vita con il letargico, almeno nei mesi in cui è attivo. Ma se per una sera non vi va proprio di uscire, scegliete una sera con voi stessi. Non è male, nemmeno a primavera.

 

IL FANNULLONE

Come il letargico. Ma arrivata la primavera bonfonchierà “aprile dolce dormire” e si girerà dall’altro lato.

Il fannullone sembra irrecuperabile, ma nessuno lo è mai del tutto. Scegliete un programma di attività che possano stimolarlo a tornare in vita.

 

L’ALLUPATO

Il più pericoloso di tutti. In realtà non è un vero stagionale, perché l’allupato/a solitamente è allupato/a tutto l’anno. Ma con la primavera e il fiorire di magliettine, gonne e muscoli in mostra l’allupato non si tiene più. La caccia è definitivamente aperta.

Se siete i cacciati, scegliete di stroncare sul nascere qualsiasi tentativo, di solito una battuta su un difetto fisico funziona alla grande. Se siete i cacciatori, scegliete almeno di non usare uno di questi 7 modi peggiori per rimorchiare (consigli che vi abbiamo dato a San Faustino, ma che sono sempre validi).