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10 situazioni in cui siamo tutti Fantozzi

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Dalla sveglia mattutina alla riunione condominiale. Chiunque di noi può sentirsi a volte come lo sfortunato ragioniere ideato da Paolo Villaggio

Il primo, mitico (e tragico) Fantozzi, uscì nelle sale italiane nel 1975. A distanza di tanto tempo, però, il personaggio creato da Paolo Villaggio instilla negli italiani ancora un fascino molto particolare. Chi infatti può affermare, in tutta sincerità, di non essersi mai sentito come lo sfortunato ragioniere almeno una volta nella vita? Ecco 10 situazioni tipicamente fantozziane in cui chiunque di noi potrebbe essersi trovato nella propria vita.

 

LA SVEGLIA AL MATTINO

Qualunque sia il vostro lavoro, alzarsi la mattina è sempre il momento più duro della giornata. Anche senza dover affrontare il buongiorno annichilente della Pina o il suo caffè a 10 milioni di gradi, chi non vorrebbe ogni giorno “altri dieci minuti”?

 

CHI HA FATTO PALO?

Se gioca la Nazionale, cascasse il mondo, dobbiamo essere tutti in poltrona di fronte allo schermo con cibo fritto e birra ghiacciata. A tutti quei Fantozzi cui tocca lavorare in simili eventi, va ovviamente tutta la nostra “umana” comprensione.

 

LA PARTITA SCAPOLI E AMMOGLIATI

Paradossalmente, all’epoca di Whatsapp, il problema è più che altro quello di riuscire a organizzare il match, visto che ci sono sempre i soliti 2-3 che defezionano all’ultimo momento. Il campo non è l’acquitrino di Fantozzi ma quel bel sintetico che ti provoca meravigliose ustioni di terzo grado ogni volta che ruzzoli dietro al pallone.

 

ODISSEA IN OSPEDALE

Ci impressiona vedere quanto i cliché sulla sanità italiana di Fantozzi sembrino così attuali anche oggi. Ci manca solo la suora pazza che ci abbranca nei corridoi.

 

LE ELEZIONI

Altra gag fantozziana valida oggi come ieri. Chi non ha mai provato a rinunciare alle proprie serie tv preferite per seguirsi tutte le tribune politiche del momento? Unico risultato: voto sbagliato e finale di stagione persa.

 

LA SETTIMANA BIANCA

Hai donato un rene per farti sostituire cinque giorni di fila in ufficio. Dopodiché ti aspettano dodici ore di macchina, l’infarto per la funivia traballante, il freddo e l’immancabile gamba rotta perché sei sceso per sbaglio sulla pista nera. L’unica consolazione è il vin brûlé che ti offrono la sera, purché non ti sia già salito il febbrone a 38.

 

TUTTI AL MARE!

Andare al mare, d’estate, è ancora oggi un’impresa fantozziana. Traffico infernale, parcheggio abusivo, spiaggia sovraffollata e un’acqua “cristallina” che speri sempre di uscirne almeno con qualche potere mutante acquisito.

 

CUCINA ORIENTALE

Non serviva certo scomodare il vincitore di San Remo di quest’anno per sapere che l’oriente modaiolo mette a rischio da anni la nostra salute, sia mentale che fisica. Fantozzi già all’epoca ci metteva in guardia da piatti impronunciabili e specialità culinarie a base dei nostri fedeli compagni a quattro zampe.

 

IL CONCORSONE

Dopo anni di studio inde-fesso e di ferma convinzione che il precariato “è solo negli occhi di guarda”, tutti cedono prima o poi alla tentazione del concorsone pubblico. Inutile dire che passano i soliti raccomandati.

 

RIUNIONE DI CONDOMINIO

Chi vi racconta di pacati scambi di opinione sulle normali regole di convivenza tra coinquilini, vi sta mentendo spudoratamente. Le riunioni di condominio sono ancora oggi spaventose orge di violenza che ricordano da vicino i più sanguinosi episodi di Game of Thrones e Spartacus.