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10 gelati “scomparsi” che vorremmo quest’estate

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Il Piper di Patti Pravo, il Piedone, la Pantera rosa con gli occhi di chewing gum. Golosità estive che non potremo mai più gustare

D’estate, al mare come in città, il cibo preferito di chiunque si chiama “gelato”. E ogni generazione ha i suoi miti personali. Oggi c’è quasi un Magnum al mese, che la fa da padrone, e che sembra essere stato creato “in tinta” con l’ultimo smartphone appena uscito. Ma a noi, che di estati e mode ne abbiamo viste passare parecchie, piace ricordare alcune piccole fresche golosità dei tempi passati.

Diciamocelo, vorremmo indietro i gelati scomparsi, quelli che ci hanno accompagnato da bambini e adesso sono fuori produzione (alcuni non del tutto). Ecco la nostra personale top 10.

 

LA PIPA

Al primo posto non poteva che esserci lei, la Pipa . Attraverso il suo beccuccio si aspirava il gelato. Dopodiché quello strano arnese di plastica,con la forma di un pagliaccio e in diversi colori, poteva essere usata per fare le bolle di sapone. Indimenticabile.

LA PIPA gelato

 

IL PIPER

Insieme alla Pipa, il Piper è tra i gelati più retrò che ci siano venuti in mente. Parliamo addirittura degli anni ‘70. Basti pensare che il Piper era pubblicizzato da Patti Pravo. Gelato stupendo, nasce un poco strisciando.


 

IL PIEDONE

Facendo un balzo negli anni ’80, forse un po’ più familiari, troviamo il Piedone, inizialmente mono gusto, poi panna e fragola con  il pollicione al cioccolato (oggi sembra essere ricomparso nel suo formato originale). E chi se lo lasciava scappare. Bigfoot.

 

 

IL BLOB

Nemico giurato del cornetto Algida. Non aveva un “cuore di panna” ma un lussureggiante globo di gelato ricoperto da una crosta di cioccolato e nocciole. Nello  spot, del 1981, vediamo anche un giovanissimo Fabrizio Frizzi. Solo per esperti.

 

LA PANTERA ROSA

Fantasia al potere per questo gelato a stecco con la faccia ispirata alla Pantera Rosa. Panna e fragola (il cioccolato fu aggiunto successivamente) per delineare le fattezze del celebre cartoon. Ma il vero must erano gli occhi, costituiti da due gomme da masticare, rigorosamente gusto fragola. Glicemia portami via.

 

LO SQUALO

Un enorme ghiacciolo a forma di squalo che faceva spaventare ogni mamma. Lasciava la lingua blu! E non andava via per ore! Indelebile.

 

IL CALIPPO FIZZ

Il Calippo esiste ancora, indifferente ai mutamenti, forte soprattutto della sua variante di punta, il gusto cola. Ma il Calippo Fizz, che fine ha fatto? Nel 1989 uno spot lo lanciava in un’atmosfera caraibica che oggi farebbe di nuovo presa. Sparì presto, forse perché il suo “fizz” sulla lingua dava più fastidio che piacere. Frizzzzzzzante!

 

IL CIQUITA

La banana dieci e lode lanciò negli anni ’80 un omonimo ghiacciolo alla frutta.  Lo spot era divertente e il prodotto gustoso. Chissà perché, il Chiquita è ormai scomparso dalle nostre estati. CRUNCH!

 

IL CAMILLINO

Molti gelati hanno spesso cambiato nome mantenendo la stessa forma. Il Camillino invece cercò di sopravvivere mantenendo il nome ma trasformandosi nella sostanza.  Da semplice gelato alla panna tra due biscotti, tentò il colpaccio riempendosi fuori e dentro di cioccolato. Ma alla fine, come altri gelati del nostro passato, scomparve senza lasciare traccia. Salvate il soldato Camillo.

 

IL MAGNIFICO

Conosciamo persone che non comprano più gelati da quando hanno ritirato il Magnifico. Se pronunci il nome di questo gelato alla vaniglia e cioccolato, scoppiano a piangere. Forse anche pensando a tutti i soldi spesi per comprarlo: era il gelato più costoso del bancone! Luxury.