Il complesso regionale forestale tocca complessivamente sei comuni tra boschi, praterie, pascoli cespugliati. Nell’area la vegetazione si rinnova naturalmente, senza che si debba ricorrere a interventi di rimboschimento
Una superficie di oltre 15mila ettari che si estende principalmente nei tre Comuni di Massa Marittima, Monterotondo Marittimo e Montieri, ma tocca anche il territorio dei Comuni di Suvereto, Piombino e Gavorrano: è il complesso regionale forestale “Colline Metallifere”, in Toscana. In questa area i boschi riescono a rinnovarsi per via naturale, senza la necessità di rimboschimenti o rinfoltimenti. L’intera zona è certificata secondo gli schemi riconosciuti a livello internazionale FSC (Forest Stewardship Council) e PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification Schemes).
L’area fa parte del Parco Nazionale delle Colline Metallifere, che abbraccia un’area di più di 100mila ettari al cui interno sono stati censiti 34 siti minerari, 40 geositi, più di 250 minerali e rocce. Il Parco comprende circa 19mila ettari di aree protette (Riserve Naturali, Siti Natura 2000, biotopi, una zona umida Ramsar), oltre che più di 130 siti di interesse storico, archeologico, paesaggistico, con centinaia di kilometri di sentieri che permettono di scoprire un territorio ricchissimo di elementi d’interesse.
INDICE DEI CONTENUTI
Le caratteristiche e le sezioni del parco
Il parco è suddiviso in nove sezioni, caratterizzate da tre piani di gestione.
- Le prime quattro sezioni, tra Massa Marittima e Monterotondo Marittimo, sono occupate per il 92,5% da formazioni boscate. La parte di bosco vero e proprio è complessivamente di 27,8 ettari, mentre poco più di 390 sono di praterie, pascoli cespugliati, viali parafuoco, affioramenti rocciosi e aree urbanizzate.
- Altre tre sezioni del parco riguardano poi Valpiana e la parte centro-meridionale del complesso regionale. Parliamo in questo caso di un’area ricoperta per il 98% da boschi, costituiti prevalentemente da Cerreta acidofila submediterranea ad eriche, Cerreta eutrofica, Cerreta mesoxerofila e Cerreta termoigrofila.
Queste prime sette sezioni hanno come denominatore comune il fatto di ospitare boschi alveali e ripari, castagneti, cerrete, impianti di Douglasia, leccete, macchie mediterranee, arbusteti di post-coltura, ostrieti, pinete di Pino d’Aleppo, pinete di pino Marittimo e sugherete.
- Quanto infine alle ultime due sezioni, sono quelle in cui si estende la Foresta regionale di Montionisi: quasi 7mila ettari, di cui quasi 4mila in provincia di Livorno, e poco più di 3mila a Follonica, gestita dal comune di Scarlino. In quest’area, oltre a diverse specie già citate, sono presenti querceti di roverella, pinete di pino domestico e cipressete.
La fauna
All’interno del Parco delle Colline Metallifere sono state identificate a oggi 30 specie target di fauna selvatica: si tratta in larga misura di specie rare e di particolare valore conservazionistico a livello europeo. Si tratta nel dettaglio di cinque specie di mammiferi, quattro specie di uccelli, quattro specie di rettili, tre specie di anfibi, tre specie di pesci, una specie di aracnidi, sette specie di insetti, una specie di crostacei e due specie di molluschi.
L’importanza delle certificazioni
Il complesso Regionale Forestale Colline Metallifere, come previsto dagli obiettivi di valorizzazione del Patrimonio Agricolo Forestale Regioanle (PAFR), gode della certificazione forestale, conseguita a fine 2016. Proprio grazie alla certificazione la foresta viene gestita secondo modelli basati su principi internazionale di efficacia, efficienza e trasparenza. Della certificazione fa parte anche la cosiddetta “catena di custodia”, che garantisce la rintracciabilità dei materiali e dei prodotti provenienti da foreste ben gestite, da fonti controllate, da materiali di recupero o da un insieme di queste, facilitando il flusso trasparente lungo la filiera.
Le attività nel parco
L’Unione di comuni montana Colline Metallifere (UCMCM) è un’unione di comuni della Toscana, in provincia di Grosseto, formata dai comuni di Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri e Roccastrada. Questi comuni, oltre a occuparsi della gestione e della manutenzione dell’area, si occupano anche di gestire e utilizzare il legno morto, e di organizzare nell’area monitoraggi faunistici e sullo stato di salute del bosco, oltre al rilevamento delle emergenze ambientali e delle realtà storiche e culturali nella zona. Vengono inoltre promosse, per valorizzare il territorio, attività escursionistiche a piedi, in bicicletta e a cavallo.
Il progetto #RigeneraBoschi
Dopo il Parco Nord di Milano e il Bosco di Forlì-Bertinoro, #RigeneraBoschi arriva per la sua terza tappa nelle Colline Metallifere. Il 16 ottobre il progetto è stato presentato nell’Istituto comprensivo Don C. Breschi di Massa Marittima, alla presenza di circa 60 alunni con i loro insegnanti. Insieme ai partner del progetto, in questa occasione abbiamo ascoltato anche l’intervento di Alessandro Samola, tecnico forestale, per una panoramica sulle caratteristiche uniche del patrimonio boschivo dei territori dell’Unione di comuni montana Colline Metallifere.
- Alessandro Samola, Tecnico forestale Unione di comuni montana Colline Metallifere
- Sara Montemaggi, Assessore alla pubblica istruzione per il Comune di Massa Marittima
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