Il 26 luglio si celebra la Giornata mondiale dedicata a queste foreste costiere, capaci di immagazzinare CO2, attenuare gli effetti degli eventi estremi e sostenere la vita e le economie di milioni di persone
Le mangrovie occupano una sottile fascia lungo le coste tropicali e subtropicali del pianeta, nei territori in cui terra e mare si incontrano. La loro estensione limitata contrasta con l’importanza delle funzioni che svolgono: sono habitat per numerose specie, sostengono la pesca, stabilizzano i litorali e trattengono grandi quantità di carbonio.
Proprio per richiamare l’attenzione sul valore e sulla vulnerabilità di questi ecosistemi, ogni anno il 26 luglio si celebra la Giornata mondiale per la conservazione delle mangrovie.
INDICE DEI CONTENUTI
Cosa sono le mangrovie e dove si trovano
Con il termine “mangrovia” si indica un insieme di alberi e arbusti che hanno sviluppato adattamenti particolari per vivere nelle zone costiere soggette all’alternanza delle maree. Le loro radici emergono dal terreno fangoso, consentendo alle piante di respirare anche in suoli poveri di ossigeno e contribuendo a trattenere e stabilizzare i sedimenti.
Le foreste di mangrovie si sviluppano lungo le coste di oltre cento Paesi, nelle regioni tropicali e subtropicali di Africa, Asia, Oceania, America centrale e America meridionale. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, occupano meno dell’1% delle foreste tropicali del mondo, ma forniscono servizi ecosistemici di grande valore ambientale, economico e sociale.
Un alleato naturale contro il cambiamento climatico
Le mangrovie hanno un ruolo importante anche nel ciclo del cosiddetto blue carbon, il carbonio catturato e immagazzinato dagli ecosistemi costieri e marini. Insieme alle praterie di fanerogame marine e alle paludi salmastre, sono tra gli ambienti naturali più efficienti nel trattenere anidride carbonica. Una parte rilevante del carbonio assorbito viene conservata per periodi molto lunghi nel terreno e nei sedimenti.
Secondo l’UNEP, preservare questi habitat permette quindi sia di proseguire l’assorbimento della CO2 atmosferica sia di evitare il rilascio del carbonio già accumulato, che può verificarsi quando la vegetazione viene distrutta o il suolo degradato.
La prima linea di difesa delle coste
Le fitte radici delle mangrovie funzionano come una barriera naturale: attenuano la forza delle onde, riducono l’erosione e limitano gli effetti delle mareggiate e delle inondazioni provocate da tempeste tropicali e cicloni.
Con l’innalzamento del livello del mare e l’intensificarsi di alcuni fenomeni meteorologici estremi, questa funzione assume un’importanza crescente. La presenza delle foreste costiere contribuisce a proteggere abitazioni, infrastrutture e attività economiche, aumentando la capacità delle comunità locali di affrontare gli impatti della crisi climatica.
Come evidenzia la Global Mangrove Alliance, conservarle e ripristinarle può rappresentare una soluzione efficace anche dal punto di vista economico, da integrare con le opere artificiali di difesa dei litorali.
Un patrimonio naturale da cui dipendono milioni di persone
Le foreste di mangrovie offrono rifugio, nutrimento e aree di riproduzione a numerose specie di pesci, crostacei, molluschi, rettili, uccelli e mammiferi. Molte trascorrono proprio tra le radici sommerse le prime fasi del proprio ciclo vitale.
La presenza di questi habitat sostiene la produttività degli ecosistemi marini e garantisce risorse essenziali alle popolazioni che vivono lungo le coste. Il loro stato di salute incide quindi sulla pesca, sulla sicurezza alimentare e sulle possibilità di reddito delle comunità locali.
Il rapporto State of the World’s Mangroves 2024, realizzato dalla Global Mangrove Alliance con il contributo di numerose istituzioni scientifiche internazionali, evidenzia inoltre come una gestione efficace richieda il coinvolgimento diretto delle popolazioni che utilizzano e custodiscono questi territori.
Le minacce e le iniziative per conservarle
Negli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative di tutela e ripristino promosse da governi, organizzazioni internazionali e comunità locali. Tra gli interventi rientrano la riforestazione, la gestione sostenibile delle coste, l’ampliamento delle aree protette e le cosiddette “nature-based solutions”, che ricorrono ai processi naturali per ridurre i rischi ambientali e climatici.
Ripiantare alberi, tuttavia, non è sufficiente quando risultano compromessi il flusso delle maree, la disponibilità dei sedimenti o l’equilibrio idrologico dell’area. I progetti più efficaci puntano quindi a ripristinare il funzionamento complessivo dell’ecosistema, scegliendo specie adatte alle condizioni locali e garantendo il coinvolgimento delle comunità.
La Red List of Mangrove Ecosystems della IUCN indica che circa la metà degli ecosistemi di mangrovie valutati a livello mondiale è a rischio di collasso. Per questo è urgente intervenire sia sulle cause dirette della distruzione, come il consumo di suolo e la conversione delle coste, sia sui fattori climatici che ne compromettono la capacità di adattamento.
Ti potrebbe interessare anche
Ambiente 4 Luglio 2026
Caldo estremo: la rete dei rifugi climatici, cosa sono e perché sono sempre più importanti
Biblioteche, parchi, musei e centri civici possono diventare luoghi di protezione durante le ondate di calore. Ecco come funzionano queste reti urbane, quali benefici offrono alle persone più vulnerabili e quali esperienze stanno prendendo forma anche in Italia Le ondate di calore che stanno interessando l’Italia e gran parte dell’Europa…
Leggi →
Ambiente 3 Luglio 2026
Posidonia, la pianta che difende il Mediterraneo
L’8 luglio si celebra la Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo, dedicata alla tutela del Mare Nostrum e dei suoi ecosistemi. Tra questi c’è la Posidonia oceanica, una pianta marina che contribuisce alla qualità delle acque, protegge le spiagge dall’erosione e aiuta ad assorbire CO₂ Ogni estate milioni di persone scelgono…
Leggi →
Ambiente 28 Giugno 2026
Aree marine protette: cosa sono e come proteggerle
Custodiscono habitat preziosi, favoriscono la conservazione della biodiversità e contribuiscono alla resilienza degli ecosistemi costieri. Scopri come funzionano, quali benefici offrono e quali comportamenti aiutano a preservarne il valore Fondali ricchi di vita, praterie di posidonia, barriere naturali che proteggono le coste e aree di riproduzione per numerose specie marine.…
Leggi →