La ricerca firmata Wallapop: più di 15 milioni di italiani hanno acquistato tramite televendite per risparmiare, e il 92% sarebbe disposto a comprare prodotti usati. Tre su quattro scelgono una piattaforma online per mettere in vendita un oggetto
C’è un punto di contatto tra la tradizione delle televendite del decennio tra gli anni ’80 e ’90, l’e-commerce, il fenomeno degli influencer e la compravendita di oggetti usati. A evidenziarlo è una recente ricerca pubblicata da Wallapop, piattaforma online specializzata nella compravendita di prodotti usati che promuove un modello di consumo responsabile e sostenibile, in collaborazione con mUP.
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Gli influencer eredi delle televendite?
Secondo i dati pubblicati da Wallapop sono 15 milioni gli italiani che hanno acquistato prodotti da una televendita, con l’obiettivo di risparmiare sul prezzo rispetto ai canali tradizionali. Dalla ricerca risulta che un italiano su quattro, quindi il 25% del totale, ha acquistato prodotti attraverso le televendite. Interessante il dato che per 14 milioni di nostri connazionali, parti al 37% del totale, i televenditori “storici” degli anni ’80 hanno trovato i loro eredi negli influencer che propongono prodotti attraverso i loro profili sui social network.
Le piattaforme digitali prendono il posto della Tv
“La presentazione dei dati di questa ricerca ci ha permesso di evidenziare come gli italiani siano da sempre attenti ai ‘buoni affari’ – afferma Chiara Mazza, Senior Pr Specialist Italy di Wallapop – Se negli anni ‘80 e ‘90 le televendite erano il mezzo più diffuso, oggi con l’evoluzione della digitalizzazione e dei consumi, le piattaforme online sono diventate lo strumento ideale non solo per acquistare ma anche per vendere i prodotti”.
Second hand: una questione di sostenibilità
Quanto al mercato dell’usato, è sempre più apprezzato dagli italiani, come dimostra il fatto che il 92%, circa 35 milioni di persone, comprerebbe tranquillamente un prodotto di seconda mano. E non si tratta soltanto di una questione di risparmio, che anzi passa in secondo piano: il 44% del campione, infatti, si rivolgerebbe al mercato del second hand per essere attento alla sostenibilità, mentre il 32%, pari a circa 12 milioni di persone, lo farebbe per i prezzi più abbordabili, scegliendo ad esempio di compare prodotti di qualità ma a prezzi più convenienti piuttosto che nuovi ma di peggiore qualità. Un altro criterio fondamentale per chi acquista oggetti usati è l’unicità: il 14% degli italiani, pari a più di cinque milioni di persone, acquisterebbe dal mercato second hand soltanto “pezzi unici”, ad esempio appartenuti a una celebrity o realizzati originariamente in edizioni limitate.
Usato: prima le piattaforme online e poi i mercatini
Quanto ai canali preferiti per le compravendite di oggetti usati, il 75% del campione, circa 28 milioni di persone, concorda che in testa alla lista ci siano le piattaforme online, mentre i mercatini dell’usato di attestano al 33%.
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