La giovane realtà brianzola si aggiudica il riconoscimento promosso da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed Ecomondo - Italian Exhibition Group, grazie a una tecnologia capace di trasformare gli scarti tessili in nuova materia prima e di aprire applicazioni concrete in filiere diverse
Valorizzare le realtà che si distinguono per l’eco-innovazione e per i risultati ambientali ed economici misurabili. È questo l’obiettivo del Premio Startup 2025 per l’economia circolare, promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da Ecomondo – Italian Exhibition Group, e assegnato durante la Conferenza nazionale dell’industria del riciclo a Milano. Ad aggiudicarsi il riconoscimento, fra le tre startup vincitrici, c’è Pulvera, realtà brianzola impegnata nel recupero degli scarti tessili per trasformarli in nuovi prodotti.
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Dallo scarto a una nuova materia prima
Pulvera nasce come spin-off di Casati Flock & Fibers, storica azienda familiare attiva dagli anni Cinquanta e oggi tra i principali produttori di flock d’alta qualità, una polvere tessile ottenuta dal riutilizzo delle fibre e degli scarti di lavorazione. Su questo know-how industriale la startup ha costruito una tecnologia proprietaria di micronizzazione meccanica, che consente di recuperare e trasformare materiali tessili anche complessi o misti, spesso difficili da trattare con altri sistemi. Il risultato è una polvere che non è un residuo, ma una nuova materia prima, pensata per essere reimmessa in diverse filiere produttive.
Il ruolo di Pulvera tra industria e progettazione
Accanto all’attività tecnologica, Pulvera affianca brand e designer nello sviluppo di progetti sostenibili, lavorando su soluzioni su misura e accompagnando le aziende lungo l’intero processo di recupero degli scarti. L’obiettivo è contribuire a ridurre sprechi e impatto ambientale, rendendo il riciclo una leva concreta di innovazione industriale e non solo una risposta a obblighi normativi. L’impegno di Pulvera va a inserirsi in un contesto particolarmente critico, come dimostra il fatto che oggi meno del 15% dei tessili a livello globale viene riciclato, mentre la maggior parte finisce in discarica o viene incenerita.
Un tecnologia pronta a essere replicata
“Sono davvero orgogliosa e grata per questo riconoscimento – afferma Eleonora Casati, classe 1998, Ceo di Pulvera – perché è la riprova delle potenzialità del riciclo dei tessuti. Pulvera offre soluzioni innovative ed è bellissimo che stiano finalmente guadagnando attenzione e discussione pubblica, mettendo a disposizione dell’industria una tecnologia pronta e già validata. La polverizzazione – prosegue – permette di trasformare qualsiasi scarto tessile, anche misto, tecnico e complesso, riciclare materiali che spesso non possono essere trattati da altre tecnologie, in modo pulito, senza uso di acqua, senza chimica e con sola energia meccanica, garantendo un processo industriale replicabile e coerente con i requisiti normativi europei”.
Mettere in comunicazione le filiere
Il valore aggiunto del progetto sta anche nella capacità di collegare mondi produttivi diversi, trasformando gli scarti tessili in una risorsa che può alimentare nuove filiere produttive e generare materiali capaci di entrare in settori diversi e complementari. Guidata dai principi dell’ecodesign – spiega Casati – Pulvera garantisce un processo di riciclo innovativo, completo e sostenibile.
“La polvere che otteniamo – sottolinea – non è un residuo: è una nuova materia prima, versatile e adatta a entrare in diverse filiere: polveri per carta e packaging, granuli plastici per stampa 3D e iniezione, fino alle applicazioni nell’edilizia e design. Ed è proprio questo uno dei nostri elementi distintivi: mettiamo in comunicazione settori che normalmente non dialogano, trasformando il tessile in un ingrediente utile per molte industrie”.
Il premio come leva per la crescita
Oltre al riconoscimento, il Premio Startup Economia Circolare permetterà a Pulvera di accedere a un percorso di mentoring pensato per facilitare il contatto con potenziali investitori internazionali. Un passaggio strategico per accompagnare la crescita della startup e accelerare l’ingresso della tecnologia in nuove collaborazioni industriali, rafforzando un modello che punta a ridefinire la gestione degli scarti tessili in chiave sostenibile e misurabile.
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