L’Head of Renewable development di Sorgenia: “Saremo presenti in forze all’evento, per confrontarci con il mercato, rimanere al passo con le nuove tecnologie, e portare la nostra visione in merito ai colli di bottiglia che frenano il settore”
“K. EY Energy 2023 è una bellissima vetrina, oltre che un importante momento d’incontro per approfondire il networking con l’intero mercato delle energie rinnovabili”.
A parlare è Matteo Ceroti, head of Renewable development di Sorgenia, che spiega la presenza della business unit aziendale che si occupa dello sviluppo dei progetti all’evento annuale che si terrà a Rimini dal 22 al 24 marzo. A questa sedicesima edizione della fiera, che per la prima volta si presenta come indipendente da Ecomondo, Sorgenia parteciperà con uno stand da 120 metri quadrati, portando a Rimini tutte le sue produzioni.
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Quali esperienze porterete a K.EY Energy?
Come sviluppo saremo presenti alla manifestazione portando con noi un’esperienza che si basa su due direttrici: da una parte i progetti che sviluppiamo insieme alla rete di professionisti che collabora con noi su tutto il territorio nazionale, e dall’altra quelli che nascono da un percorso interno all’azienda.
Qual è il senso della vostra partecipazione all’edizione 2023 di K.E Energy?
È un’occasione preziosa per incontrare tutte le realtà che si muovono nel campo delle energie rinnovabili, per fare il punto della situazione insieme, condividere le nostre esperienze, trovare nuovi partner sul territorio. Siamo uno dei principali operatori in termini di sviluppo di iniziative in Italia, e ci farà piacere raccontare a tutti coloro che saranno interessati qual è il nostro impegno e la nostra visione. Ma oltre a questo K.EY Energy ci aiuterà a tenere viva l’attenzione sul mondo dell’innovazione: avere la possibilità di partecipare attivamente e ascoltare le esperienze degli altri partecipanti ci consentirà di rimanere al corrente sulle principali novità sui servizi e sulle tecnologie del nostro settore, con l’obiettivo di rimanere competitivi su tutti gli aspetti che riguardano la transizione energetica. In corrispondenza di questi eventi, infine, avremo anche un occhio attento al mercato del lavoro: potrà infatti anche essere un’occasione per individuare giovani talenti del settore.
Quali sono i punti di forza che oggi vi distinguono sul mercato?
Uno è certamente il fatto di essere snelli, giovani, agili, ma al tempo stesso molto attenti alla qualità tecnica e ambientale dei progetti, nonché alla loro condivisione con i territori, per favorirne uno sviluppo concreto. Saremo inoltre presenti a K.EY Energy con l’intero gruppo di business development dell’azienda: sarà una presenza significativa che testimonierà l’importanza che diamo all’evento e alla sua significatività in questo momento storico di transizione.
Che risultati vi aspettate?
Credo che al di là dell’opportunità per presentare al mercato la nostra visione e il nostro modus operandi, K.EY Energy sarà anche l’occasione per fare il punto sulle criticità e sugli ostacoli che si devono ancora superare per far decollare definitivamente il mercato delle energie rinnovabili. Ad esempio spesso si parla di semplificazioni, ma non c’è piena coscienza del fatto che le stesse misure spesso risultino di difficile applicazione a livello operativo. Il K.EY Energy può rappresentare quindi un momento di analisi e condivisione di queste barriere, ma anche di messa a punto di idee e proposte di risoluzione. Leggiamo questo evento come una sorta di “Casa dell’energia”, un tavolo di confronto aperto a tutte le realtà che fanno parte di questo mercato e occasione per poter creare nuove partnership e collaborazioni. La nostra porta è sempre aperta.
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