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Zero rifiuti ed efficienza energetica: così i Lego sono diventati sostenibili

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L’azienda produttrice dei famosi mattoncini e le sue politiche a basso impatto ambientale: entro il 2020 il 100% dell’energia usata proverrà da fonti rinnovabili

Da 98 anni uniscono grandi e piccini. Colorati, dalla forme e dimensioni infinite, i mattoncini Lego hanno accompagnato l’infanzia, e non solo, di decine di generazioni. Molti artisti ne sono stati influenzati, innumerevoli luminari li hanno utilizzati per spiegare difficili teorie di sociologia e addirittura alcuni pastori, in America, hanno illustrato la Bibbia con i famosi pezzetti del produttore svedese. E che dire del cinema? Proprio nei mesi scorsi i Lego sono stati i protagonisti delle sale di tutto il Pianeta con l’omonimo film campione di incassi.

Il gioco più amato di tutti i tempi è anche sostenibile. Non solo, infatti, stimola la fantasia e la curiosità e mette d’accordo genitori e figli, ma è anche amico dell’ambiente. Per anni l’azienda scandinava ha lavorato all’eliminazione di Pvc e ftalati dai suoi giocattoli, e finalmente è riuscita nel suo intento: questi materiali sono infatti altamente cancerogeni e non riciclabili a causa dell’enorme quantità di additivi che contengono e che vengono impiegati nel processo di lavorazione degli stessi.

Ma l’impegno sostenibile della Lego non finisce qui. L’obiettivo più ambizioso del gruppo è quello di ridurre la quantità di materiali da imballaggio, al quale si affianca quello di utilizzare packaging riciclato. Soltanto nel 2010 più del 75% del materiale di confezionamento utilizzato per la vendita dei mattoncini colorati più famosi del mondo proveniva da prodotti riutilizzati. Il tutto sempre in processi di produzione efficienti, il che è dimostrato anche dall’uso esclusivo di fibre certificate Fsc negli imballaggi Lego.

Il gruppo assicura che delle duemila materie prime utilizzate nella creazione di propri gioiellini di plastica non c’è nessuna che non sia conferme alla “Direttiva sulla sicurezza dei giocattoli” dell’Unione europea che impone rigide limitazioni per nuocere il meno possibile alla salute dei più piccoli. E sui rifiuti? Anche in questo caso l’approccio della società è verde: si cerca di ridurne la quantità generata, che viene riutilizzata interamente.

Per quel che riguarda il consumo di energia, tanti sono i progetti per il risparmio, dall’impego di aria compressa, all’illuminazione a Led, dalla ventilazione agli impianto di raffreddamento in tutti i locali dove vengono lavorati i mattoncini. Senza sottovalutare l’importanza delle rinnovabili, sia presso le proprie strutture che off-site. L’obiettivo è ambizioso: entro il 2020 il cento per cento dell’energia sarà bilanciato interamente da fonti alternative. 

 

@Idart87


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