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World Press Photo 2018: i vincitori per “ambiente” e “natura” - VIDEO

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Specie a rischio di estinzione e inquinamento sono tra i temi scelti dalla fondazione, nata ad Amsterdam nel 1955, per premiare i migliori photo reporter dell’anno

Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti attribuiti a un photo reporter. La manifestazione, inaugurata dalla World Press Photo Foundation di Amsterdam nel 1955, si tiene ormai da più di 60 anni ma l’edizioni 2018 è speciale, dato che per la prima volta gli scatti vincitori sono esposti in una mostra a Roma, al Palazzo delle Esposizioni. Quest’anno è stata inoltre introdotta una nuova categoria, dedicata all’ambiente, tema che ha attirato la nostra attenzione. Vi proponiamo quindi gli scatti e i reportage a tema naturalistico che si sono aggiudicati la palma del vincitore.

 

NEIL ALDRIDGE: “WAITING FOR FREEDOM”

Anche se può sembrare vittima di un sopruso, in realtà il rinoceronte bianco ritratto da Neil Aldridge è stato sedato e bendato solo per poter essere liberato in tutta sicurezza nel Delta dell'Okavango, in Botswana, salvandolo dai bracconieri.
Aldridge, che con questo scatto ha vinto il primo premio nella categoria “Ambiente-foto singola”, è da tempo impegnato nel documentare gli sforzi delle associazioni ambientaliste nel proteggere i rinoceronti africani che oggi rischiano di diventare “specie in pericolo”.

 

AMI VITALE: “WARRIORS WHO ONCE FEARED ELEPHANTS NOW PROTECT THEM"

Alcuni guerrieri Samburu, antico popolo del Kenya, si prendono cura di cuccioli di elefante. Un tempo i Samburu consideravano il pachiderma come un proprio nemico ma proprio di recente hanno capito che l’animale, abbattendo piccoli alberi per nutrirsi, favoriscono l’agricoltura umana.
Questo rapporto simbiotico è stato documentato dalla fotografa Ami Vitale, che si è aggiudicata il primo premio nella categoria “Natura-reportage”.

 

KADIR VAN LOHUIZEN: “WASTELAND”

Secondo una ricerca della Banca Mondiale, il mondo genera 3,5 milioni di tonnellate di rifiuti solidi al giorno, dieci volte di più rispetto a un secolo fa. Mentre il  World Economic Forum riferisce che entro il 2050 ci sarà più plastica galleggiante negli oceani che pesce. 
Un quadro inquietante ben illustrato da Kadir Van Lohuizen in una serie di scatti realizzati in varie parti del mondo che gli hanno valso il primo premio nella categoria “Ambiente-reportage”.

 

COREY ARNOLD: “DUMPSTER DIVER”

L’aquila calva si è avvicinata pericolosamente all’estinzione, salvata poi da una serie di azioni di conservazione da parte di enti e associazioni internazionali. Oggi ha anche imparato a trarre vantaggio dalla presenza umana, trovando cibo nei cassonetti dell’immondizia.
La buffa immagine realizzata da Corey Arnold  presso il supermercato del porto olandese di Unalaska (Alaska-USA) ha vinto il primo premio nella categoria “Natura-foto singola”, e spiega perché nella zona il nobile rapace venga chiamato “piccione del porto olandese”.