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Voucher asilo e baby-sitter: come ottenere il bonus di 600 euro

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Entro fine anno le lavoratrici interessate devono inviare richiesta all'Inps. Raddoppiato il valore del contributo e il tetto massimo dei mesi per usufruirne

Nuovo voucher asili nido e baby sitter per le neo mamme lavoratrici, ma per ottenerlo bisogna presentare le domande entro la fine del mese. Tra le novità un aumento del bonus che sale dai 300 euro originari a 600 euro mensili per un massimo di sei mesi, esteso anche alle dipendenti del settore pubblico che prima erano escluse.

“Il voucher a sostegno dei servizi per l'infanzia è uno dei tanti, doverosi passi che dobbiamo compiere a favore delle donne, e va nel verso giusto – ha commentato la sottosegretaria al lavoro Teresa Bellanova – L'aiuto alle neo mamme è una misura a sostegno che vogliono entrare o rimanere nel mercato del lavoro”.

 

IN COSA CONSISTE IL VOUCHER

Le modifiche, apportate dal decreto ministeriale del 28 Ottobre pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'11 dicembre scorso, puntano a dare alle lavoratrici una valida alternativa al congedo parentale, con il contributo di 600 euro mensili da utilizzare per il servizio di baby sitting o per usufruire dei servizi per l'infanzia o per servizi privati accreditati. Per il pagamento del servizio di baby sitting il contributo statale è erogato tramite i buoni lavoro voucher, mentre per gli altri casi il beneficio si traduce nel pagamento diretto della struttura che si sceglie. “Una risposta concreta che supporta le neomamme nella costruzione del loro percorso professionale in un momento delicato e importante della loro vita” ha ribadito Bellanova.

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IL RUOLO DELL'INPS

L'Inps sta lavorando per pubblicare online la procedura per richiedere il voucher: la domanda potrà essere effettuata tutti i giorni, purché entro la fine del 2014, utilizzando il Pin personale per accedere al servizio. In base all'ordine di presentazione delle domande sarà stilata una classifica per l'assegnazione dei voucher, che terrà comunque conto anche del fattore Isee; nel dettaglio l'articolo 3 del decreto stabilisce che, in caso di sforamento del tetto di 20 milioni di euro di budget annuale, si potrebbe decidere di distribuire il voucher solo a chi rispetta un determinato valore Isee.

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IL VOUCHER DELLA RIFORMA FORNERO

L'iniziativa di aiutare le neo mamme a usufruire dei servizi per l'infanzia era stata introdotta in via sperimentale dalla “Riforma Fornero” per il triennio 2013/2015, stanziando un budget di milioni di euro l'anno. Inizialmente le mamme interessate potevano richiedere il contributo di 300 euro al mese per un massimo di tre mesi per pagare l'asilo nido o la baby sitter, negli undici mesi successivi al congedo obbligatorio. L'attuale modifica nel funzionamento del voucher è nata proprio dall'esito incerto dell'iniziativa passata: dei 1111 bonus potenzialmente attivabili, ne furono consegnati solo 3783, da sfruttare in circa 2mila asili sui 7mila disponibili in Italia.