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Una energy company in libreria

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Sorgenia ha scelto di rivolgersi a un pubblico ben definito, fatto di persone attive, curiose, informate. Oggi le incontriamo anche nelle Feltrinelli d’Italia

Che ci fa una energy company, per di più digital, in libreria?

Incontra persone: che pensano, scoprono, si informano, leggono.

E che a casa usano energia: per illuminare, riscaldare, cucinare, studiare, giocare, divertirsi, comunicare, proteggere, vedere, curare. Vivere.

 

Da ormai più di due anni Sorgenia ha scelto di rivolgersi a un pubblico ben definito, fatto di persone attive, curiose, informate, capaci di prendere decisioni, di valutare gli scenari socio-culturali e le loro evoluzioni.

Sono i clienti che scelgono la propria energia online perché è più facile e più veloce, perché non vogliono che qualcuno li chiami al telefono o bussi alla loro porta senza preavviso per vendere un contratto, perché sono loro a decidere quando e quanto tempo dedicare alla valutazione della fornitura più vicina alle personali abitudini.

Ma prima di essere clienti, e prima ancora di essere quelli che si chiamano “web prospect”, sono donne e uomini con una vita normale - e nella loro normalità rientra la lettura.

Per loro leggere è bello, divertente, commovente, utile, formativo.

 

Non avevamo bisogno di tante analisi e matrici del target (che pure abbiamo fatto) per sapere che chi frequenta le librerie Feltrinelli è molto simile a chi sceglie Sorgenia, anzi in gran parte sono le stesse persone.

E questo significa una cosa importante per chi cerca di “comunicare” un’azienda che produce e vende elettricità e gas, ma non vuole parlare di prezzo, kWh e fasce di consumi. Dimostra che se kWh o Smc (che sta per “standard metro cubo” ed è la misura del gas) sono uguali per tutti, molto diverse sono le storie e le idee che stanno a monte, che coinvolgono il modo in cui ogni singolo operatore le propone al suo cliente – e le ragioni per cui una famiglia o un neolaureato decidono di firmare un contratto con Sorgenia piuttosto che con un altro fornitore.

 

Noi abbiamo pensato di raccontare la nostra visione del mondo, facendoci aiutare da Bebe Vio – che da sola vale tre -, invitando ospiti straordinari a parlare di argomenti che poco hanno a che fare con l’energia, ma molto con la nostra idea che il digitale è il mezzo, la persona il fine. Perché evoluzione tecnologica e innovazione hanno senso solo nella misura in cui migliorano il mondo e aiutano le persone, anche a conoscersi.

Da sempre le librerie sono luogo di incontro. Noi abbiamo voluto intrufolarci e suggerire alcuni libri che secondo noi contengono spunti per interrogarsi su sostenibilità e innovazione, e su come il loro reciproco innesto possa portare a un futuro costruito intorno – e non contro – le persone.

 

Il valore della condivisione, dell’apertura verso gli altri, è anche uno dei criteri di valutazione “formale” dei titoli che abbiamo scelto: niente scritti specialistici, linguaggio tecnico e concetti inafferrabili, ma volumi capaci di essere insieme rigorosi e divulgativi.

Accanto a chiare spiegazioni di che cosa sono davvero energia ed efficienza energetica, a quadri di come l’innovazione abbia cambiato e cambierà le nostre abitudini pratiche, a storie di soluzioni creative nei contesti geografici e professionali più diversi, abbiamo dato spazio ai libri di Bebe Vio e alla raccolta di racconti di Parole Ostili. Ancora una volta persone (perché anche Parole Ostili, per poter essere un “progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole”, è fatto di persone), amiche con le quali abbiamo iniziato un cammino e con le quali vogliamo continuare a crescere, perché vediamo il mondo allo stesso modo.