Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Un sito da 50 mila pagine viste al mese? Produce 144 chili di CO2

  1. Home
  2. Life
  3. Un sito da 50 mila pagine viste al mese? Produce 144 chili di CO2

Dopo il motore di ricerca Ecosia e il portale per misurare l’impronta ecologica del proprio stile di vita, arriva CO2web.it, che calcola quanto inquina il tuo blog

Il web, per quanto immateriale, non è necessariamente ecologico. Lo sanno i grandi player del mondo online, che anno dopo anno mettono in pratica progetti di riduzione delle emissioni di CO2 e di razionalizzazione dei consumi elettrici. Ma cosa possiamo fare noi, singoli utenti?

Tutto quello che facciamo ha un’impronta ecologica: dalla scelta del cibo da portare in tavola alle nostre abitudini quotidiane a casa e in ufficio, passando per il motore di ricerca che utilizziamo sul web. Navigare in rete, anche se è un’attività sedentaria, costa in realtà una certa quantità di energia per produrre la quale – di questo siamo certi – vengono emesse anidride carbonica e altre sostanze inquinanti.

Oggi arriva in soccorso di tutti gli internauti attenti all’ambiente il portale CO2web.it: un progetto tutto italiano – dietro c’è l’associazione no profit ReteClima – che consente a chi scrive un blog personale o semplicemente legge un giornale online di calcolare in tempo reale l’impronta ecologica delle proprie attività.

 

COME FUNZIONA CO2WEB.IT?

Il sito calcola le emissioni di anidride carbonica di un blog o magazine online, legate alla copertura del fabbisogno elettrico per visitare le pagine del portale. Un sito da 50 mila pageview al mese, ad esempio, immette 144 chili di CO2.

Per i più scrupolosi, poi, si può andare oltre: CO2web.it ha avviato infatti alcuni progetti di riforestazione in Lombardia, che possono essere sostenuti con una dotazione online. Per compensare le emissioni di inquinanti, insomma, si può versare una cifra volontaria che andrà a sostenere progetti forestali locali e programmi di educazione ambientale sul territorio lombardo. A chi aderisce l’iniziativa va un banner da pubblicizzare sul proprio sito, che diventa così a zero emissioni.

 

@fenicediboston

 

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di  Energie Sensibili seguici su Facebook e Twitter.