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In ufficio si risparmia energia usando le scale

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All’Italia il primato mondiale per numero di ascensori installati: non usarli significherebbe tagliare 2000 GWh, pari al consumo energetico di una città come Pisa

Non sempre quando si parla di efficienza energetica si prendono in considerazione gli uffici. Come per le case, i condomini e le grandi opere pubbliche, tagliare i consumi in questo senso è diventata una prerogativa anche dei luoghi di lavoro. Anche se, stando ai dati di una indagine condotta nel 2011 dall’Ifma, l’International facility management association, il risparmio di energia in Italia fa ancora fatica a farsi strada negli spazi condivisi dai lavoratori. Dalla stessa ricerca risulta infatti che soltanto il 17% delle aziende possiede un edificio certificato, mentre il 35% ha chiesto finanziamenti per interventi di riqualificazione.

 

Per migliorare le performance dei propri consumi le imprese possono intervenire non solo con azioni strutturali ma anche attraverso iniziative che portino ad un cambiamento in senso virtuoso dei comportamenti individuali dei dipendenti, con una maggiore attenzione all’utilizzo dell’energia. È quello che sta cercando di dimostrare Enea con la campagna “No lift days- Giornate senza ascensore”. Per tre mesi, a partire dallo scorso 7 marzo, tutti i lavoratori della sede romana dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile dovranno utilizzare le scale al posto dell’ascensore durante l’orario di attività.

 

Ogni corsa evitata permette infatti, stando ai calcoli dell’Enea, un risparmio medio di oltre 50 Watt/ora di energia, equivalente al consumo orario di due lampadine di media potenza. Gli ascensori pesano sul consumo elettrico del terziario per il 50%. Se la campagna venisse adottata in ogni edificio del Paese, calcolando che il numero degli ascensori installati in Italia è pari a circa 850 mila, molti di più di quelli presenti in America e in Cina, si potrebbe  arrivare ad un risparmio annuo di 2000 GWh, pari al consumo energetico di una città come Pisa.

 

“Il nostro progetto ha un duplice obiettivo – ha dichiarato ad Energie Sensibili Antonio Disi, responsabile scientifico di Enea – da un lato sensibilizzare i dipendenti all’utilizzo delle scale, anziché dell’ascensore, per consentire un concreto risparmio di energia, dall’altro migliorare la loro qualità di vita, aiutandoli a diminuire in questo modo la pressione arteriosa, il colesterolo e il girovita. Le scale della nostra sede romana ora sono affollate, dei 250 dipendenti che hanno partecipato al workshop di presentazione di “No lift days”, quasi tutti si sono sottoposti anche al monitoraggio medico che è condotto dai ricercatori della Fondazione Santa Lucia”.

 

È importante che la sensibilizzazione parta dal luogo di lavoro. “ Fare questo genere di azioni in ufficio significa il più delle volte replicarle anche a casa – ha continuato Disi – e noi pensiamo, una volta analizzati i risultati del progetto, di proporlo anche alla pubblica amministrazione. Per quel che riguarda gli ascensori, molti sono gli interventi strutturali per aumentare la loro efficienza energetica, dall’utilizzo di una illuminazione più efficiente della cabina e di un sistema di chiamata diverso, a nuove tecnologie che intervengono soprattutto sul motore. Ma ciò deve comunque essere accompagnato da un cambiamento di abitudini”.