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Turismo spaziale: non più un sogno. Si potrà viaggiare tra le stelle

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Molto presto si potrà ammirare la curvatura della Terra dall’alto. Le vacanze spaziali stanno diventando realtà

Chi non ha mai sognato un viaggio nello spazio? Quest’anno, a 50 anni dal primo sbarco sulla Luna, il turismo spaziale non è così lontano come può sembrare. Sembra assurdo, ma questo tipo di esperienza sta diventando realtà. Questa particolare forma di turismo non è distante anni luce. Ne abbiamo parlato con un esperto: Umberto Guidoni, astronauta, scrittore e divulgatore. È stato il primo italiano ad aver partecipato a due missioni NASA (con lo Space Shuttle Columbia nel 1996 e con l’Endeavour nel 2001) ed è il primo astronauta europeo ad essere entrato nella stazione spaziale che potrebbe diventare il primo “albergo” extraterrestre. 

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Umberto Guidoni, il turismo spaziale è sempre più vicino: come ci si prepara?

È un tipo di turismo che purtroppo possono permettersi in pochi. Finora, oltre ai professionisti, solo sette persone hanno potuto raggiungere la stazione spaziale, pagando un biglietto caro pari a 20 milioni di dollari. Nonostante questo, la lista d’attesa avrebbe già raggiunto un centinaio di persone che hanno prenotato il loro posto a bordo. Ci tengo a specificare che non si tratta di un viaggio di puro relax, oltre alla somma stellare bisognerà prepararsi a resistere a gravità 0. Sarà infatti necessario un piccolo addestramento e i turisti spaziali saranno comunque accompagnati da astronauti professionisti.

Il viaggio dura circa un’ora, posto finestrino naturalmente. Si tratta tuttavia di voli parabolici, ovvero che non compiono un’orbita intorno alla Terra, come sono stati quelli sulla Luna o su Marte. Tuttavia, si sta lavorando affinché si possa realizzare un velivolo che sia in grado di trasportare i turisti a una altezza di 100 km, per fargli assaporare il brivido dell’assenza di peso per qualche minuto. Per ora puntiamo a regalare ai turisti lo spettacolo più mozzafiato della loro vita: la visione della Terra da un’altezza in cui si è già di fatto nello spazio. 

 

 

Sono già iniziati i voli?

Ci si sta preparando per permettere ai turisti spaziali di partire a strettissimo giro. Ad oggi, però, sono stati effettuati dei voli tester con il personale altamente addestrato della Virgin Galactic, società aerospaziale fondata da Richard Branson. Si chiama SpaceShipTwo, il velivolo progettato per il trasporto spaziale, una sorta di una grande montagna russa che, per circa 5 minuti, permette ai turisti di provare le stesse emozioni degli astronauti. Il velivolo viene portato in quota, da lì si sgancia, puntando verso l’alto. Raggiunto l’apice della traiettoria, ritorna giù planando e torna all’aeroporto da cui è partito.

 

Quello di Branson è l’unico esempio?

Già in molti ci stanno provando. Sono stati ideati progetti visionari e a lungo termine come quelli del magnate Elon Musk che vorrebbe portare i turisti intorno alla Luna. Pare che sia stato venduto un biglietto a un magnate giapponese che avrebbe già prenotato il suo volo. Non solo, sta già pubblicizzando il turismo su Marte. Ma i biglietti hanno un costo davvero “astronomico”.

 Guidoni_tuta.jpg

 

Rimanendo sul piano visionario, in procinto di un viaggio nello spazio, che meta sceglierebbe?

Potendo scegliere, sarebbe molto affascinante andare in orbita intorno alla Terra. Fino ad ora, solo gli astronauti professionisti hanno avuto questa opportunità. La Terra è uno spettacolo bellissimo e si rinnova continuamente e l’orbita si percorre in 90 minuti. Altrettanto affascinante è andare oltre l’orbita terrestre, si tratta di un viaggio che hanno effettuato in pochi. Infatti se intorno alla Terra hanno viaggiato circa 600 persone, intorno alla Luna hanno orbitato 24 persone e tutte, durante gli anni ’60 quando le missioni lunari erano più numerose. Da allora, nessuno è più tornato a toccare il satellite. Probabilmente, nel prossimo decennio ci saranno altri astronauti che compiranno altre missioni e magari verranno organizzati viaggi lunari.

 

Cosa ci si porta dietro per un viaggio nello spazio?

In realtà, ben poco. Sicuramente l’attrezzatura di sicurezza, ma quella fa parte dell’equipaggiamento standard. La cosa più importante da portarsi è la macchina fotografica, perché bisogna assolutamente immortalare queste incredibili immagini.

Non sottovalutate i vestiti. Devono essere comodi per potersi muovere in libertà. Nello spazio si galleggia e ci si muove in modi non previsti. Cosa non serve? Le scarpe. Nessuno vi chiederà di camminare quando siete a gravità 0.

 

 

Cosa ricorda del suo primo viaggio?

Il primo viaggio non si scorda mai. Le emozioni sono state tante, soprattutto fisiche. Durante la fase di lancio ti senti schiacciato, a causa delle accelerazioni necessarie ad arrivare in orbita, poi, una volta spenti i motori, ti ritrovi a fluttuare. In quei momenti hai una libertà di movimento che non hai mai assaporato. Una libertà che inizialmente ti confonde, ma poi ti abitui a ragionare con un altro punto di vista e il corpo si adatta. Ti senti in una dimensione completamente diversa. Sulla Terra sei vincolato alla gravità, al pavimento. e se devi prendere qualcosa in alto devi usare la scala. Nello spazio è tutto diverso, la terza dimensione è vivibile esattamente come le altre due. Cioè puoi vivere sul soffitto tranquillamente senza andare giù. All’inizio è abbastanza curioso e incontri anche dei problemi, ma poi tutto ciò ti sembra normale.

Un’altra cosa spettacolare è la vista che ti godi dallo spazio. Quando ti affacci dal finestrino c’è un panorama meraviglioso. Vedi la Terra scorrere sotto di te, vedi i colori che cambiano continuamente quando percorri l’orbita. Un giorno nello spazio dura 90 minuti, di cui 45 sono illuminati dal sole e 45 senza. È proprio come vivere in un film accelerato.