Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Trekking che passione! 10 percorsi in Italia da godersi passo dopo passo

  1. Home
  2. Life
  3. Trekking che passione! 10 percorsi in Italia da godersi passo dopo passo

Dalla sfida delle Dolomiti al lungomare del Salento, dalla giungla urbana di Roma alle cale della Sardegna. La nostra Penisola è fatta per camminare

Secondo uno studio dell’English Tourist Board, l’80% dei turisti camminano durante le vacanze. Camminare resta il modo più sostenibile per spostarsi e molti siti naturalistici e luoghi d’arte d’Italia sono visitabili unicamente a piedi. Che amiate le tranquille passeggiate o siate appassionati di trekking estremo o del più recente “nordic walking”, una particolare camminata eseguita con appositi bastoni, la nostra Penisola può offrivi escursioni e intinerai affascinanti. Ecco dieci tra i percorsi più belli dello Stivale.

 

L’ALTA VIA DEI GIGANTI

Come esprime il nome, l’itinerario si snoda tra i più grandi massicci d’Europa: il Monte Rosa, il Cervino e il Monte Bianco. Si tratta di 17 tappe giornaliere nel cuore della Val D’Aosta, da Donnas a Courmayere. Ogni tappa richiede in media dalle 3 alle 5 ore di cammino, a seconda del livello fisico degli escursionisti e dal ritmo che si vuole tenere. Pur essendo trekking d’alta quota, il percorso è reso poco impegnativo da sentieri ben tracciati e segnalati, con numerosi punti di ristoro e occasioni per fermarsi ad ammirare scorci indimenticabili.

 

TREKKING LUNGO LA VIA FRANCIGENA

La Via Francigena, molto battuta anche dagli appassionati di cicloturismo, è una delle vie di pellegrinaggio più antiche d’Italia. Il percorso a piedi attraversa l’intera penisola. Parte dal Colle del San Bernando, arriva a Roma, e prosegue fino a Santa Sabina, in Puglia. Per lunghezza, varietà dei paesaggi e città d’arte toccate, la via Francigena è sicuramente la risposta italiana al Cammino di Santiago di Compostela. Tra le numerose tappe indimenticabili del lungo cammino, consigliamo agli amanti della natura gli erbosi sentieri di Altopascio, in Provincia di Lucca. Per chi invece è preferisce le curiosità d’arte, alle porte di Viterbo si può fare un’interessante deviazione a Vetralla, per visitare i ruderi di S.Maria di Forcassi.

 

Leggi anche : Cicloturismo, i 10 percorsi più belli d’Italia

 

LA SFIDA DELLE DOLOMITI

Il massiccio del Brenta, il gruppo più occidentale delle Dolomiti, offre un percorso per escursionisti esperti e ben allenati. Un itinerario ad anello di circa 90km con notevoli dislivelli, tra i 1400 e i 2800 metri di altezza. Il percorso è suddivisibile in 11 tappe, con partenza e arrivo presso il rifugio Peller, in località Malga Tuena, nella Val di Non. Pareti di roccia verticale, fitti boschi e altopiani mozzafiato ricompenseranno la fatica e il coraggio di chi vuole impegnarsi in questo percorso segnalato dalla cartellonistica ufficiale come “Dolomiti Brenda Trek Expert”.

 

 

LUNGO IL PERCORSO DELLA TRANSUMANANZA

Seguendo i passi dei pastori che un tempo guidavano le greggi tra valli e montagne, è possibile rivivere la tradizione della transumanza in percorsi davvero singolari. Il Tratturo Magno è oggi il più famoso questi. Circa 250 chilometri da L’Aquila a Foggia, attraverso i paesaggi agresti di Abruzzo, Puglia e Molise.  La strada è faticosa.

 

UN CAMMINO PER FAMIGLIE NEL CUORE DEL SALENTO

A dispetto del nome, Porto Selvaggio, questo è un itinerario trekking adatto anche a famiglie con bambini. L’intera  area naturalistica di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, nel Comune di Nardò, è percorribile a piedi. Si tratta di un percorso ad anello di circa 10 chilometri, tra fondi ghiaiosi a ridosso del mare e sentieri immersi nelle suggestive pinete del Salento. Punto di partenza e arrivo la Masseria Torre Nova, splendida costruzione di età normanna, a circa 6 chilometri da Nardò.

 

 

IL GRANDE ANELLO DEI SIBILLINI

Un percorso di 124 chilometri che abbraccia l’intero complesso Appenino umbro-marchigiano. Nove tappe, a partire da Visso, comune situato all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che attraversano paesaggi naturalistici e siti storico-culturali senza eguali. Dal Monte Vettore alla Grotta della Sibilla, dal Santuario della Madonna dell’Ambro all’Abbazia di San Liberato, il gran numero di punti di interesse rendono questo itinerario tra i più ricchi d’Italia.

 

SARDEGNA, IL TREKKING DELLE CALE

Se amate il mare quanto il trekking, allora la Sardegna è la vostra meta di questa estate. Un percorso indimenticabile tra cale, grotte e falesie, attraverso antiche mulattiere e impervi percorsi a strapiombo su specchi d’acqua cristallina. Da Pedra Longa a Cala Luna, in Provincia di Nuoro, un itinerario di appena 40 chilometri ma che necessita di almeno 5-6 giorni di tempo per godersi appieno il mare  e la natura selvaggia.

 

Leggi anche: Turismo sostenibile, il network per gli appassionati dell’outdoor

TREKKING URBANO NELLA CAPITALE

Se vi piace camminare ma volete dedicare le vostre vacanze alle città d’arte, Roma rimane la meta principe per il cosiddetto “trekking urbano”. Potete attraversarla da Nord a Sud come da Est a Ovest.  Da Piazza Sempione, potete scendere lungo la via Nomentana fino alla storica Porta Pia, attraversare Piazza della Repubblica e continuare su Via Nazionale fino a Piazza Venezia. Da qui i Fori Imperiali vi scortano fino al Colosseo, al Circo Massimo e più in là, fino alla Piramide Cestia. Oppure potete seguire l’intero percorso dell’Appia Antica, passeggiare lungo il fiume  da Trastevere fino a Piazza San Pietroo seguire l’antico percorso dei pellegrini che visitavano le storiche Sette Chiese di Roma. In ogni caso, se questa estate avrete la fortuna di trovarvi nella Città eterna, cominciate a camminare, anche senza una meta. Tesori inestimabili si mostreranno a voi senza neanche doverli cercare.

 

FINO AI PIEDI DELLA SAGRA DI SAN MICHELE

L’obiettivo è la Sacra di San Michele, luogo simbolo della Val di Susa che ha ispirato anche lo scomparso Umberto Eco per il suo “Il Nome della Rosa”. Partendo dalla vicina S. Ambrogio Torinese, si scende lungo la  strada dei Principi e si attraversa il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana. Da qui si risale, anteverso varie mulattiere, fino al monastero benedettino. Dopo 17 chilometri e circa 3 ore di cammino, bisogna fare ancora 243 scalini per raggiungere la cima dell’edificio. La vista finale, però, è da ricordare per tutta la vita.

 


IL RESPIRO DELL’ETNA

Paesaggi lunari, tra distese di pietra lavica e antichi crateri, all’interno del Parco Regionale dell’Etna. Un itinerario tra i più suggestivi al mondo. Poco più di 65 chilometri che si possono percorrere solo a piedi e solo accompagnati dalle guide del Cai (Club Alpino Italiano) di Catania. La tappa finale è il Piano del Lago, a tremila metri di quota, così vicino alla bocca del vulcano Etna da sentire il respiro di un gigante mai davvero sopito.