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Tre milioni di occupati e 101 mld di plusvalore: i dati delle imprese verdi

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Il report 2014 di Fondazione Symbola e Unioncamere mette in luce un settore in espansione per redditività, posti di lavoro, investimenti e internazionalizzazione

L’economia verde continua a produrre valore aggiunto e occupazione. Sono questi i principali risultati del rapporto Greenitaly 2014, curato dalla Fondazione Symbola con Unioncamere: più di un decimo del plusvalore realizzato dalle imprese italiane si deve alla green economy, che nell’anno che sta per chiudersi avranno assunto complessivamente oltre 230 mila persone.

 

ECONOMIA VERDE: PROSPETTIVE PER PMI E START-UP

Sono stimate intorno alla cifra di 340 mila le aziende del nostro Paese nel 2014 hanno investito in nuove tecnologie per l’efficienza, il risparmio energetico, il taglio delle emissioni di agenti inquinanti. Sono circa un terzo delle imprese attive nel settore manifatturiero e un quinto del totale di quelle che operano nel complesso dell’industria e servizi.

Considerate le buone prospettive di mercato, in Italia e all’estero, l’economia verde è anche il settore più interessante per chi vuole avviare una start-up. Nell’elenco speciale del registro per le imprese ci sono 346 società che offrono prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico in ambito energetico. Ma in totale sono più di 33 mila le start-up che hanno investito in questo settore o intendono farlo entro la fine del 2014.

Per approfondire: Sconti fiscali e deroghe al diritto del lavoro per le start-up innovative

 

GLI ECO-INVESTIMENTI TRAINANO REDDITIVITA' E OCCUPAZIONE

Oltre a ridurre l’impatto ambientale delle attività lavorative, gli interventi a favore di politiche green hanno migliorato anche la produttività di tutti i settori: il valore aggiunto prodotto dalle aziende della green economy italiana nel 2014 è stato pari a 101 miliardi di euro, cioè il 10,2% del totale.

Incoraggianti anche le stime sul fronte occupazionale: i green jobs contano ormai per oltre la metà della domanda di lavoro in Italia, nel 2014 le posizioni disponibili sono aumentate del 61% rispetto all’anno precedente e si calcola che al 31 dicembre saranno circa 234 mila le persone che avranno trovato un lavoro grazie alle proprie competenze in materia ambientale, di R&D applicata all’efficienza e al risparmio energetico. In totale oggi in Italia sono 3 milioni i lavoratori del settore.

Dal punto di vista più operativo, la green economy in Italia si declina in due grandi filoni: da un lato l’innovazione tecnologica e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, dall’altro l’export. Si calcola infatti che le imprese che fanno eco-investimenti siano anche quelle più forti sui mercati stranieri: secondo Fondazione Symbola il 44% delle imprese più attente all’ambiente riesce anche a internazionalizzare la propria attività, contro il 24% di quelle che non investono in efficienza e risparmio energetico.

 

ITALIA CAMPIONE DI RICICLO E BASSE EMISSIONI

Il rapporto Symbola-Unioncamere premia anche il sistema Italia. Il nostro Paese, ad esempio, a parità di produzione inquina molto meno di altri tra cui Germania e Regno Unito: le imprese italiane emettono 104 tonnellate di CO2 per ogni milione di euro prodotto, contro le 130 di quelle inglesi e le 143 delle tedesche. Siamo leader nel riciclo, con il record europeo di tonnellate di rifiuti evitati alle discariche: ben 24,1 mentre la Germania è seconda con 22,4.

 

Federica Ionta

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