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Torna l’ora solare, ma andremo avanti o indietro nel tempo?

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Una scelta fatta nel 1996 dall’Unione Europea regola i nostri orologi due volte l’anno. Dormiremo un’ora in più, anche grazie alle ferrovie…

Avanti o indietro? Tutti siamo sicuri di saperlo, ma ad ogni cambio ora legale - ora solare ci sorge il dubbio. Dormiremo un’ora in più o in meno? Quando avverrà il passaggio all’ora solare? Avremo più sole la mattina o la sera? Facciamo chiarezza e, già che ci siamo, scopriamo qualche curiosità su questa scelta che l’Unione Europea ha istituzionalizzato nel 1996. Piccolo anticipo: se viaggiamo indietro e avanti nel tempo non è grazie alla mitica DeLorean di Ritorno al Futuro, ma al più ottocentesco dei mezzi, il treno.

 

ORA SOLARE, COME REGOLARE GLI OROLOGI?

Quest’anno l’ora solare tornerà in vigore nella notte tra sabato 29 ottobre e domenica 30. Più precisamente, alle 03:00 del mattino di domenica. In quel momento le lancette degli orologi dovranno tornare nel passato di un’ora, quando ancora erano le 02:00. Tranquilli, la maggior parte dei nostri segna-tempo (pc, smartphone, tablet. NdR) sono automatici. Perciò nessuna levataccia notturna. Per quanto riguarda orologi e sveglie “analogiche”, ricordatevi solo di rimettere le lancette indietro di un’ora quando vi svegliate o poco prima di addormentarvi. All’inizio avremo più buio al mattino ma ci rifaremo a fine giornata con un’ora in più di luce.

 

QUALI EFFETTI SUL NOSTRO UMORE?

Quindi l’ultima domenica di ottobre potremo dormire un’ora in più. Tutto a posto? Niente affatto. Gli esperti ci avvertono ormai da anni che ogni cambio di orario comporta uno squilibrio al nostro bioritmo, una specie di mini effetto jet-leg, le cu conseguenze possono perdurare anche un mese. Quindi per un po’ potremmo sentirci più stanchi e di cattivo umore del solito in ufficio. Al di là delle indicazioni mediche, il consiglio è quello di affrontare le giornate con maggior calma e “coccolarsi” un po’ più del solito.

 

PERCHÉ IL PASSAGGIO ALL’ORA SOLARE AVVIENE ALLA TRE DI NOTTE?

L’ora del passaggio legale - solare è stata scelta perché è il momento di minor traffico ferroviario della giornata. In questo modo si riducono al minimo i rischi di disallineamenti degli orari programmati per gli arrivi e le partenze.

 

PERCHÉ LA SCELTA DI QUESTO DOPPIO CAMBIO DI ORARIO?

Spostare gli orologi di un’ora in realtà è un’estrema semplificazione di quelli che erano in origine i ritmi delle antiche società agricole. All’epoca ci si alzava all’alba e ci si ritirava al tramonto. La rivoluzione industriale sovvertì quest’ordine naturale per stabilire orari fissi tutto l’anno. In epoca moderna dobbiamo aspettare la Prima Guerra Mondiale affinché si si adotti per la prima volta, nel 1916 in Inghilterra, la cosiddetta ora legale, che sfrutta al meglio la luce del sole per risparmiare energia.

 

QUANTO SI RISPARMIA?

Secondo Terna (il gestore della rete elettrica), grazie all’alternanza ora legale-ora solare, nel 2015 l’Italia ha risparmiato oltre cinquecento GW/h, pari allo 0,19 del fabbisogno energetico annuale del Paese. Tuttavia questo non riguarda tutti i settori produttivi. L’area agricola, per esempio, ne risente negativamente, dato che le principali attività produttive si svolgono nelle primissime ore del mattino.

 

Leggi anche:  Ora legale: risparmio energetico o calo di produttività?

 

L’ORA ILLEGALE

Ai detrattori del cambio di orario, però, riportiamo anche il dato del Ministero degli Interni, secondo cui nel 2015 le attività criminali, svolte prevalentemente nelle ore di oscurità, sono calate del 3% proprio grazie alla movimentazione dell’ora. Quindi ci sarebbero più crimini nell’ora legale rispetto a quella solare. Un bel paradosso.

 

GLI ITALIANI SONO D’ACCORDO?

Secondo il Codacons, circa l’80% degli italiani vorrebbe abolire l’ora solare e rimanere con l’ora legale tutto l’anno. Ciò farebbe guadagnare circa un’ora di luce la sera anche d’inverno, ma la toglierebbe al mattino, con prevedibili ripercussioni su chi comincia la propria giornata lavorativa e scolastica.

 

CHI NON ADOTTA IL CAMBIO DELL’ORA?

Innanzitutto i paesi vicini all’Equatore, per i quali ovviamente le differenze di illuminazione naturale durante l’anno è minima. La maggior parte dei paesi africani e asiatici non adottano il cambio di orario mentre in Nord America sono fuori dalla convenzione le Isole Hawaii e, curiosamente, lo stato dell’Arizona. I paesi dell’emisfero Australe, avendo le stagioni invertite, hanno ovviamente anche le date di ora legale e ora solare speculari, perciò in Australia a fine ottobre le lancette si mettono avanti di un’ora. La Russia, infine, nel 2014 ha scelto di adottare l’ora legale permanente.

 

QUANDO SCATTERÀ LA PROSSIMA ORA LEGALE?

Per gli amanti dell’ora legale, dopo il lungo gelido inverno che ci aspetta, l’appuntamento è per il prossimo 26 marzo 2017, alle due di notte, per tornare di nuovo al futuro. Di un’ora.