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Tecnologia e sostenibilità: in Tibet il progetto per monaci e studenti

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L’iniziativa è stata lanciata nel 2013 dal MIT di Boston: creare nelle aree rurali dell’altopiano un centro di ricerca scientifica a beneficio del territorio e della popolazione locale

Un progetto che mette insieme monaci tibetani, studenti, innovazione tecnologica e sostenibilità. È questo il cuore del Science, Monks and Technology Leadership Program. Il programma, lanciato nel 2013 dal Massachusetts Institute of Technology, al traguardo della prima candelina è pronto per l’inaugurazione di un centro di ricerca nelle aree rurali del Tibet. La struttura aprirà entro l’estate: qui studenti e bonzi potranno accedere al computer e a una biblioteca, un’occasione unica per un’area dove mancano i servizi essenziali come l’elettricità e l’acqua corrente.

Il territorio è infatti un elemento centrale di questo progetto, come spiega Tenzin Prayadarshi del MIT’s Dalai Lama Center for Ethics and Transformative Values. “Il centro di ricerca vuole essere un punto d’incontro per la formazione dei docenti locali sui temi legati alla scienza e alla tecnologia, ma anche un luogo dove sperimentare sistemi di elettricità che sfruttano energia cinetica o solare, metodi di coltivazione sostenibile e non intensiva, sistemi di gestione delle acque”.

Professori del MIT, monaci e studenti oggi comunicano via Skype. In primavera è previsto un viaggio del team americano nelle zone più suggestive del Plateau tibetano, per testare insieme alla popolazione locale alcune apparecchiature. Tra queste ci sono un sistema di raccolta delle acque piovane da riutilizzare nelle coltivazioni e un meccanismo di ricarica per cellulari e lampade basato sul moto cinetico di una bicicletta.

 

 

Per gli studenti del MIT si tratta di un’occasione unica tanto quanto quella per i colleghi asiatici. Come ha sottolineato il chirurgo Davide Zaccagnini, manager allo Science, Monks and Technology Leadership Program: “I nostri ragazzi portano le conoscenze tecnologiche e dalla popolazione locale e dai monaci imparano valori importanti, come la disciplina e il coraggio di affrontare le sfide”. Gli studenti tibetani, dal canto loro, hanno la possibilità di incontrare e vedere all’opera ingegneri e ricercatori occidentali. “A loro – conclude Zaccagnini – vogliamo insegnare che, nonostante le difficoltà oggettive, possono fare molto più di quanto pensino”. 

 

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