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Taglio del 40% dei gas e rinnovabili al 27%: c’è l’accordo Ue sul clima

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I Capi di Stato e di Governo dei 28 Paesi definiscono un pacchetto di misure per ridurre le emissioni di inquinanti e migliorare la sicurezza energetica del Vecchio Continente

L’Europa si impegnerà a ridurre le emissioni di gas serra del 40% entro il 2030, a portare al 27% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e ad arrivare al 15% di interconnessione delle reti. Arrivato nella notte a Bruxelles l’accordo tra i Capi di Stato e di Governo dei 28 Paesi dell’Ue. I tagli sono calcolati rispetto all’anno base 1990.

La proposta di rinforzare il pacchetto clima era arrivata a marzo di quest’anno dalla Commissione europea. Originariamente i target su riduzione delle emissioni di gas, energie rinnovabili ed efficienza energetica erano fissati al 20% entro il 2020. Si tratta di obiettivi calcolati come media a livello europeo e non per singoli Stati. Entro il primo trimestre del 2015, comunque prima della Conferenza di Parigi, l’Unione europea si impegna a presentare un piano per la conclusione di un accordo globale sul clima.

 

GLI OBIETTIVI SULLE EMISSIONI DI GAS SERRA

Nel dettaglio il Consiglio europeo ha approvato l’obiettivo, vincolante per tutti gli Stati membri, della riduzione di almeno il 40 % delle emissioni di gas serra entro il 2030, considerando come anno base il 1990. Il target sarà raggiunto con la riduzione del 43% dell’inquinamento nei settori regolamentati dal sistema di scambio delle quote di CO2 (European Trading Schemes, ETS) e del 30% in quelli non ETS. Rientrano nella prima categoria quelli più energivori, inclusi termoelettrico, raffinazione, produzione di cemento, di acciaio, di carta, di ceramica, di vetro. Non rientrano nello schema ETS trasporti, edilizia, servizi, agricoltura, rifiuti e piccoli impianti industriali.

 

RINNOVABILI ED EFFICIENZA ENERGETICA

La quota di fonti rinnovabili di energia è portata al 27% del totale, sempre entro il 2030. Agli Stati membri è lasciata comunque la facoltà di definire, all’interno dei propri confini nazionali, obiettivi più ambiziosi. L’accordo riconosce il ruolo della Commissione sia nella definizione di politiche regionali sul mercato energetico che nell’individuazione dei settori in cui il risparmio energetico è più urgente.

 

SICUREZZA ENERGETICA

Sulla base di quanto già discusso nel giugno 2014, il Consiglio ha approvato anche una serie di azioni per ridurre la dipendenza energetica dell’Unione europea e migliorare la sicurezza per quanto riguarda la fornitura di elettricità e gas. Il Consiglio ha inoltre riconosciuto che questi obiettivi possono essere raggiunti facendo ricorso a risorse interne e tecnologie sostenibili e basse emissioni di carbonio.

 

COMMENTI POSITIVI DEI LEADER EUROPEI

Positivo il commento dei leader europei, a cominciare da Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, che ha sottolineato l'importanza di questo accordo per la salute dei cittadini, per l'economia verde e la diffusione dei cosiddetti green jobs.

Un'anticipazione dei contenuti dell'intesa è arrivata nella notte su Twitter.

 

 

Il documento originale: Conclusions on 2030 Climate and Energy Policy Framework

 

Federica Ionta

 

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