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Studenti e aziende insieme, estate nel segno del Made in Italy

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Il Summer Camp “We have the future” porta 30 ragazzi all'interno di realtà come Diesel, Illy e Moncler, in un percorso di apprendimento e risoluzione di problemi economici e legali

L'Italia, più precisamente il Nord est della penisola, è al centro del mondo accademico, imprenditoriale, ma soprattutto dei giovani studenti che in questo mondo stanno per affacciarsi. Siamo a Roncade, Treviso, in una zona dove il settore tessile e manifatturiero raggiunge punte di eccellenza. Qui nasce ed è attiva H-Farm, un incubatore di piccole e medie imprese che dal 30 giugno fino al 25 luglio ospita un Summer Camp il cui nome è già un programma: “We have the future, law and economic for society”. “We” sta per i 30 studenti provenienti da tutto il mondo che hanno superato le selezioni su 208 domande per accedere all'esclusivo camp incentrato sul quattro ambiti di eccellenza: moda, manifatturiero, cibo e vino, cultura e turismo. Dimenticate i classici corsi accademici, qui le lezioni sono sostituite da incontri, laboratori e workshop a stretto contatto con i protagonisti del settore.  

 

LE IMPRESE, DA OTB A ZONIN

Il seminario è stato inaugurato da Bill Emmott, giornalista britannico ex direttore del Guardian che conosce bene l'Italia e le sue contraddizioni economiche e su queste ha incentrato il suo documentario “Girlfiend in a coma”. L'aspetto più costruttivo e formativo del Summer Camp è l'opportunità data ai 30 studenti di toccare con mano i problemi legali ed economici di imprese leader in settori diversi come OTB, Moncler, Carraro Group, Salvatore Ferragamo.

L'imprenditore Renzo Rosso ha ricevuto i ragazzi presso l'headquarter di Only The Brave, la holding che controlla Diesel, spiegando loro il suo modo di vedere e fare l'impresa, soprattutto in un'ottica globale. "Make in Italy, be global" è lo slogan dell'evento e sottolinea proprio l'esigenza di riportare l'attenzione internazionale sull'eccellenza italiana nel settore tessile e manifatturiero. Quale modo migliore se non coinvolgere leader nel settore, esperti e studenti ?  

 

LA START UP CHE PIACE AGLI ESPERTI 

L'idea che ha fatto nascere il progetto è venuta proprio a due ragazzi: Marco Mari e Francesca Di Lisa, studenti in Giurisprudenza a Padova e promotori del network che ha raccolto il supporto di un comitato scientifico diretto dallo stesso Emmott.  Si chiama legalPad, ed è il primo legal network italiano che, dal contesto universitario, è diventato in breve una realtà dinamica e internazionale, grazie all'aiuto di H-Farm. "Da studenti, abbiamo visto il grande potenziale di ciò che affrontavamo all'università e volevamo creare un'esperienza per metterci alla prova – racconta Francesca Di Lisa – Così abbiamo deciso di coinvolgere docenti e alunni nella strategia e risoluzione dei problemi legali in ambito economico". Una concezione moderna e pratica del diritto, quella di Francesca, che vede la legge come una risorsa, non come un ostacolo.

In pochi mesi  legalPAD con il suo ultimo progetto," WeHave The Future!" ha voluto avvicinare gli studenti più brillanti ai manager più affermati, in uno scambio reciproco di saperi e conoscenze che accresce il dibattito internazionale sui nuovi modi di fare impresa. Un respiro internazionale, dato anche dalla componente dei partecipanti: 16 sono stranieri e i restanti 14 sono italiani, la maggior parte dei quali studenti all'estero. “E' bello pensare che questi ragazzi tornino nel loro paese per miglioralo con le conoscenze e il know how che hanno acquisito fuori dall'Italia” conclude Francesca.

 

 

@MarioLuongo6

 

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