Sorgenia
cerca
Accedi accedi

SpesaSospesa.org, Marina Vecchio: “La solidarietà andrà oltre la pandemia”

  1. Home
  2. Smart energy
  3. SpesaSospesa.org, Marina Vecchio: “La solidarietà andrà oltre la pandemia”

La responsabile del Customer Management di Sorgenia: “Il progetto mette il digitale al servizio delle persone in difficoltà. Crescono la raccolta e le adesioni di cittadini e aziende”

“Nella fase emergenziale abbiamo voluto dare un aiuto concreto alle persone che hanno particolarmente sofferto per questa pandemia. E abbiamo deciso di farlo seguendo due principi cardine del nostro modo di fare impresa: intervenire direttamente sul territorio e mettere la tecnologia al servizio delle persone, soprattutto di quelle più fragili. Siamo entrati in contatto con SpesaSospesa.org quando ancora era un’idea e ne abbiamo accompagnato lo sviluppo passo dopo passo, fino a oggi”. Marina Vecchio, responsabile Customer Management di Sorgenia, spiega così la decisione dell’azienda di sostenere SpesaSospesa.org, l’iniziativa di solidarietà nata con l’obiettivo di dare un aiuto alle persone in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19 e alle aziende del settore food, messe a dura prova dal lockdown. I piccoli produttori alimentari, le catene della grande distribuzione e le società del settore possono, attraverso la piattaforma digitale di Regusto, vendere o donare prodotti alimentari di prima necessità che poi verranno acquistati dai Comuni e consegnati a chi ha bisogno attraverso una rete di associazioni presenti sul territorio.
Tutti possono dare sostegno all’iniziativa facendo una donazione sulla piattaforma online CharityStars.com.
Un “circolo virtuoso” digitale per condividere energie e risorse tramite una piattaforma totalmente trasparente grazie all’utilizzo della blockchain.

Marina, come è nata l’idea di sostenere questo progetto e attorno a quali “valori” si è formata la squadra di imprese, associazioni, pubbliche amministrazioni e supporter che lo ha reso possibile?

Siamo partiti da una nostra convinzione profonda, quella che è un dovere delle aziende impegnarsi a fare la propria parte nella società in cui fanno impresa: un concetto che oggi, nel pieno della crisi economica causata dalla pandemia, vale più che mai. È stato bello vedere come imprese, Comuni, enti locali e associazioni non profit abbiano apprezzato il modello che abbiamo proposto e che, attraverso il digitale, coinvolge tutti gli attori della filiera in una vera e propria community. Per dare un segnale concreto del nostro impegno abbiamo deciso di trasformare l’energia dei nostri clienti e dei nostri dipendenti in cibo: per ogni cliente che aderisce all’iniziativa doniamo l’equivalente della sua ultima bolletta elettrica.

A qualche settimana dal lancio si può fare già un primo bilancio di come sta andando?

La raccolta sta andando bene, non è scontato in un periodo in cui si moltiplicano le iniziative di solidarietà e la popolazione vive un periodo di forte difficoltà. Tra l’altro si inizia a registrare una crescita importante anche nel campo delle aziende che scelgono di far parte del progetto; ci aspettiamo che il trend di crescita continui nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. L’adesione delle aziende dimostra di come ci fosse effettivamente lo spazio e la necessità di un’iniziativa di solidarietà “circolare” come SpesaSospesa.org.

Come stanno rispondendo i clienti di Sorgenia?

La risposta è stata forte e immediata. Già a poche ora dalla partenza delle donazioni abbiamo raccolto più di 20mila euro. Oggi stiamo cercando di pubblicizzare al massimo questo progetto, sensibilizzando i clienti - oltre che i nostri colleghi - attraverso la comunicazione sui social e stimolando il passaparola, con tutti i canali utili per aumentare il numero di persone che entreranno in contatto con l’iniziativa. Ci piacerebbe che ancora in molti la sentissero come “propria” e avessero piacere a donare. Ovviamente siamo impegnati a diffondere l’idea anche tra le aziende, sensibilizzando per esempio i nostri clienti business.

Qual è il valore aggiunto che viene dall’utilizzo di una tecnologia emergente come la blockchain in un progetto come SpesaSospesa?

Il digitale è il cuore di questa iniziativa: la raccolta fondi avviene in modalità totalmente digitale e soprattutto è attraverso la piattaforma digitale di Regusto che avviene la vendita e la donazione di generi alimentari di prima necessità. In tal modo è garantita la piena tracciabilità di tutti flussi di denaro e di merci, fondamentale per dare totale trasparenza e affidabilità all’intero processo. Così si innesca un clima di fiducia per tutti i partecipanti, dai singoli cittadini alle imprese, che avranno sempre la totale garanzia di dove arriveranno le proprie donazioni, in un processo end to end che arriva fino ai singoli Comuni e alle singole associazioni.

Pensa che un’idea del genere possa proseguire e diffondersi anche quando l’emergenza Covid-19 sarà finita?

Il potenziale c’è, lo abbiamo visto dall’inizio e proprio questo è uno degli elementi che ci ha fatto innamorare del progetto, il fatto che abbia un valore anche in prospettiva. SpesaSospesa.org ha le caratteristiche per andare oltre l’emergenza Coronavirus e dare una risposta strutturale nel tempo. Non è una semplice campagna di raccolta fondi ma vuole essere un modello contro lo spreco alimentare, destinato a funzionare anche in futuro. Siamo partiti da Alessandria, Napoli, Catanzaro, Perugia e Afragola ma ci sono già cantieri aperti con altri Comuni e nuove adesioni che verranno annunciate a breve. Il progetto ha iniziato a svilupparsi a macchia di leopardo nel Paese, seguendo il principio di "nutrire la comunità e sostenere il territorio”. I piani di espansione ci sono, la nostra idea è di continuare a seguirne lo sviluppo in parallelo con la crescita della raccolta.