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Sostenibilità, il mobile italiano primo in Europa

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Secondo il rapporto “Il made in Italy abita il futuro” le performance economiche del Made in Italy sono migliori, ma consumando meno energia

Con 56,4 milioni di euro, l'industria italiana del mobile è prima in Europa per investimenti in Ricerca e Sviluppo e seconda al mondo, dietro la Cina, per surplus commerciale. Il dato emerge dall'ultimo rapporto di Fondazione Symbola e FederlegnoArredo “Il made in Italy abita il futuro - Il Legno Arredo verso l’economia circolare”. Soprattutto, il comparto mobili italiano è il più sostenibile d’Europa: consuma meno energia per sostenere i processi produttivi ed emette meno C02 rispetto alla concorrenza tra i 28 Paesi ue.

 

LEGNO ARREDO: ITALIA SUL PODIO

Dalla fotografia scattata dalla fondazione Symbola e Federlegnoarredo emerge soprattutto che il modello produttivo italiano è tra i più innovativi in campo ambientale. Ad esempio, per quanto riguarda i consumi di energia elettrica: il comparto sfrutta 30 tonnellate equivalenti di petrolio ogni milione di euro prodotto, contro le 68 della media dei Paesi Ue. Parallelamente, anche le emissioni di Co2 sono inferiori alla media dell’Unione: 39 tonnellate quelle italiane contro una media Ue di 60. Anche sul fronte degli scarti, il mobile made in Italy vanta una posizione di rilievo: 15,5 tonnellate di rifiuti generate per milione di euro prodotto.

 

IL CONFRONTO CON GLI ALTRI PAESI UE

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Guardando ai consumi energetici del comparto mobili degli altri paesi Ue, dietro l’Italia troviamo Regno Unito (39 tonnellate equivalenti di petrolio), Francia (56), Germania (63) e Spagna 101. Rispetto a quelle italiane, le imprese europee sono responsabili di maggiori emissioni di CO2: quelle tedesche emettono 50 tonnellate, le francesi 52, le britanniche 93, le spagnole 124. L’Italia non è in primissima posizione solo nella gestione dei rifiuti. Meglio di noi fanno gli spagnoli (7 tonnellate), Francia (10) e Regno Unito (13).

 

VINCE CHI INVESTE GREEN

L'atteggiamento green assunto da molte imprese italiane del mobile paga e dà i suoi frutti: il rapporto “Il made in Italy abita il futuro mostra come il 23,4% delle imprese del Legno Arredo che hanno investito in sostenibilità tra il 2012 e il 2014 abbiano registrato un aumento del fatturato contro il 17,6% delle imprese  non eco-investitrici. Non solo: più di una impresa su tre, fra quelle “green”, esporta i suoi prodotti. Solo il 22 per cento di quelle che non hanno investito in questi aspetti, invece, è presente nei mercati intenrazionali.

Dal 2008 al 2013, l'Italia ha incrementato l'export del 16,5%, facendo meglio di Germania (più 11,6%) e Francia (più 5,9%); non solo: siamo anche tra i 5 paesi al mondo a vantare un surplus commerciale manifatturiero superiore a 100 miliardi di dollari.