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Smart grid ed efficienza energetica: l'Italia a caccia di start-up digitali

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Digital Energy Tour è una iniziativa promossa da Legambiente e Gse per scovare le idee più innovative in Italia: dall’albergo futuristico alla App per l’ottimizzazione dei consumi, ecco quelle vincenti

Non solo per cantanti, aspiranti ballerini e attori. Il talent scouting esiste anche nel mondo delle startup, per scovare in lungo e in largo per l’Italia i progetti più innovativi e rivoluzionari in grado di rendere tutto il sistema produttivo nostrano più competitivo, soprattutto a livello internazionale. È quello che è successo con il Digital Energy Tour, l’iniziativa promossa da Legambiente, Gse e Sviluppumbria che ha premiato le giovani imprese impegnate in programmi di smart grid ed efficienza energetica.

Partita lo scorso mese di ottobre, la mini-carovana ha attraversato da Nord a Sud tutta la Penisola alla ricerca di 150 idee da trasformare in startup. L’iniziativa si è rivolta soprattutto a ricercatori universitari e piccole e medie imprese che si occupano di innovazione. Tra queste, sono state selezionate 15 finaliste che avranno la possibilità di presentare i loro lavori ad una platea di imprenditori, venture capitalist e amministratori pubblici e privati.

Le idee vincenti risultano davvero innovative. Tra queste, c’è la startup che mette in comune le micro-reti energetiche sul territorio, ma anche quella che intende realizzare un albergo super futuristico pensato come cubo di Rubik all’insegna della domotica e del risparmio energetico. Ancora, c’è l’App per prenotare le soste in città e le ricariche per i veicoli verdi, oltre a vari dispositivi dedicati all’ottimizzazione dei consumi e alla gestione dei carichi elettrici.  

Insomma, ce ne è per tutti i settori. Anche perché, come ha sottolineato il vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini, “il futuro dell’energia è in una generazione efficiente, rinnovabile e distribuita. Ma per rendere possibile la gestione di un modello diverso da quello che abbiamo conosciuto fino ad oggi, abbiamo bisogno di ricerca e di nuove idee”. Gli ha fatto eco Nando Pasquali, Ad del Gestore dei servizi energetici: “'Se è vero che in Italia ci sono grandi operatori in grado di offrire soluzioni tecnologiche sulle quali l’Italia ha un primato assoluto è vero anche che la maggior parte degli impianti a fonti rinnovabili sono realizzati prevalentemente da Pmi che si sono dimostrate portatrici di soluzioni flessibili. Per questo il Gse ha sostenuto e creduto fermamente in Digital Energy, contribuendo a cercare nuovi progetti per la creazione di una filiera italiana dell’efficienza energetica”.

@Idart87

 

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