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Sabatini-bis: rifinanziata la legge che sostiene gli investimenti

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Con un emendamento alla Legge di stabilità la Commissione Bilancio stanzia altri 12 milioni di euro e porta il plafond a 31 milioni nel 2016

La Nuova Sabatini dovrebbe essere rifinanziata nel 2015. Con uno stanziamento di altri 12 milioni di euro la Commissione Bilancio della Camera ha aumentato il plafond della legge che sostiene gli investimenti in beni strumentali delle pmi italiane, inserendo un emendamento alla Legge di stabilità. Se il provvedimento fosse confermato, quindi, il fondo a disposizione sarebbe di 31,6 milioni di euro nel 2016 e 46,6 milioni di euro nel 2017.

 

IL SUCCESSO DELLA NUOVA SABATINI

La cosiddetta Nuova Sabatini è uno strumento rivolto alle pmi, introdotto dal decreto Del Fare e finalizzato a sostenere l’accesso al credito delle micro, piccole e medie realtà di tutti i settori produttivi. Le risorse vanno a sostenere i prestiti alle imprese che investono in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. I finanziamenti devono avere un importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di euro.

In meno di un anno sono arrivate oltre 7.500 istanze da parte di banche e altri intermediari finanziari che hanno attinto al plafond, istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti, per un totale di 1,24 miliardi di euro a cui si sono aggiunti altri 96 milioni di euro di contributi del Ministero dello Sviluppo economico. Il Mise infatti copre parte degli interessi a carico delle imprese. Il finanziamento totale è arrivato a 2,3 miliardi di euro.

Per approfondire: Nuova Sabatini, arrivano a 2.6 miliardi i finanziamenti per le pmi

 

CREDITO ALLE IMPRESE: COME FARE DOMANDA

Le imprese interessate a chiedere un contributo per i propri investimenti devono inoltrare la domanda alle banche e agli intermediari finanziari. Una lista completa degli istituti aderenti alla convenzione con Mise e Associazione bancaria italiana è disponibile sul sito dell’Abi. Per altre informazioni invece si può contattare il Ministero all’indirizzo email iai.benistrumentali@mise.gov.it.

 

Federica Ionta

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