Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Risparmio energetico, in vigore le nuove regole sugli impianti di climatizzazione

  1. Home
  2. Smart energy
  3. Risparmio energetico, in vigore le nuove regole sugli impianti di climatizzazione

A partire dal 12 luglio al via la disciplina che riguarda la manutenzione e il controllo di condizionatori e caldaie, oltre ai requisiti professionali per gli esperti

Entra in vigore oggi, 12 luglio, il nuovo Regolamento che adegua alle norme europee la disciplina italiana sull’ispezione e manutenzione degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici. Vengono inoltre definiti i requisiti professionali e i criteri di accreditamento per gli esperti e gli organismi cui affidare compiti di controllo, sia nell’edilizia pubblica che privata. Sono così operativi i decreti presidenziali numero 74 e 75 del 2013.

 

La nuova disciplina riguarda gli impianti di riscaldamento, condizionatori d’aria e scaldabagni, regolandone l’esercizio, la conduzione, la manutenzione e l’ispezione. Per quel che riguarda la climatizzazione invernale, la media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare non deve superare i 18 gradi centigradi più 2 di tolleranza per gli edifici adoperati per attività industriali e artigianali, e i 20 gradi più 2 per tutti gli altri tipi di costruzione. In estate, invece, non deve essere minore a 26 gradi sia nelle abitazioni che nei luoghi di lavoro. Tutti gli impianti potranno restare accesi per un numero massimo di mesi all’anno e di ore giornaliere, a discrezione dei singoli Comuni.

 

Per tutti quelli che hanno una potenza minore di 100 kw, sono previsti controlli ogni due o quattro anni a seconda della capacità e del tipo di alimentazione. Per gli impianti di potenza superiore a 350 kw, invece, il responsabile deve essere in possesso di un tipo particolare di certificazione, UNI EN ISO 9001, o di apposita attestazione. Le operazioni di controllo e manutenzione degli impianti devono essere eseguite da ditte abilitate ai sensi del DM 37/2008 “Impianti negli edifici”.

 

Il decreto stabilisce anche i requisiti professionali e i criteri di accreditamento necessari per assicurare la qualificazione ai tecnici abilitati e agli enti pubblici e privati, che operano in ambito energetico ed edilizio, oltre alle Esco, cioè le società per i servizi energetici a effettuare attività di ispezione nel settore delle costruzioni edili e di impiantistica.