Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Riscaldamenti: hai fatto controllare la caldaia?

  1. Home
  2. Smart energy
  3. Riscaldamenti: hai fatto controllare la caldaia?

Manutenzione ordinaria, verifica dell’efficienza energetica e delle emissioni inquinanti. Ecco cosa ricordarci per stare sicuri, al caldo ed evitare multe

Arrivano i primi freddi e già cominciamo a pensare a quando dovremo accendere i riscaldamenti. Prima però, è bene verificare che la caldaia, ovvero il tuo impianto termico, sia in regola con i controlli. In questo articolo ti spieghiamo la differenza tra manutenzione ordinaria e controllo dell'efficienza energetica (Bollino Blu), e come capire quali sono le scadenze e dove sono indicate.

Caldaia: la normativa parla di impianto termico

La Legge n. 90/2013 definisce impianto termico “un impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato (legna, metano, gpl, pellet, biomassa, solare, eolico ndr), comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento.
Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW. (Ciò significa che se in casa sono presenti, ad esempio, 2 stufe a legna da 2,5 kw ciascuna, è necessario eseguire la manutenzione, ndr). 
Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate". 

Manutenzione ordinaria

La manutenzione ordinaria serve ad assicurare il funzionamento dell'impianto termico in modo efficace e sicuro. Se è vero che la manutenzione ordinaria della caldaia è obbligatoria per legge, la frequenza dei controlli non è uguale per tutti gli impianti, ma è indicata sul libretto tecnico che ci è stato consegnato dal costruttore al momento dell’installazione della caldaia. Se lo aveste smarrito non occorre farsi prendere dal panico, dato che la ditta autorizzata ad eseguire i controlli potrà comunque risalire alle date dei controlli già effettuati.

Controllo dell’efficienza energetica e verifica dei fumi

Per quanto riguarda il controllo dell’efficienza energetica e la verifica dei fumi, questi sono necessari a limitare gli sprechi della nostra caldaia e ridurre al minimo le emissioni inquinanti.
In questo caso la frequenza dei controlli è regolata da una specifica normativa nazionale (l’allegato A al DPR 16/4/2013 n. 74, facilmente consultabile sul web). Tale normativa prevede diverse frequenze dei controlli in base a:

  • tipologia di caldaia
  • potenza della caldaia
  • Regione in cui viene installata

 

Impianto autonomo domestico 

Per fare un esempio concreto, e tenendo presente che in genere la maggior parte degli impianti autonomi domestici di riscaldamento in Italia hanno una potenza termica di circa 20/35 kW, la normativa prevede controlli:

  • ogni 4 anni per generatori alimentati a gas, metano o GPL con potenza termica tra 10 e 100 kW
  • ogni 2 anni per generatori alimentati con combustibile liquido o solido e potenza termica tra 10 e 100 kW

Tali indicazioni variano a seconda della Regione, per cui è consigliabile verificare gli obblighi direttamente sul sito della propria Regione.

Impianti con potenza termica superiore ai 100 kW

 

Gli impianti di potenza termica superiore ai 100 kW sono quelli condominiali (di cui si occupa in genere l’amministratore o il proprietario dello stabile) ma anche quelli di edifici pubblici, aziende, alberghi, uffici e edifici commerciali.
Ad ogni buon conto, la normativa nazionale (fatte salve sempre le specifiche regionali) prevede controlli:

  • ogni 2 anni per generatori alimentati a gas, metano o GPL con potenza termica superiore ai 100 kW
  • gni anno per generatori alimentati a combustibile liquido o solido con potenza termica superiore ai 100 kW

Il controllo dell’efficienza energetica delle emissioni è in ogni caso un obbligo di legge e deve essere accompagnato dal rilascio del cosiddetto Bollino Blu dal tecnico autorizzato che ha eseguito la verifica. Ogni controllo deve essere inoltre riportato sul libretto tecnico d’impianto obbligatorio.

Se non si è sicuri di essere in regola è bene verificare al più presto, dato che la normativa prevede sanzioni da 500 a 3.000 euro. Meglio non rischiare.