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Revotree, ecco l’app che rivoluziona l’agricoltura

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La smart agriculture può essere una risorsa fondamentale per lo sviluppo del settore in Italia, dove i prodotti della terra sono una vera e propria ricchezza nazionale

Il digitale può essere un mezzo per valorizzare le eccellenze del Made in Italy. Ottimizzare l’irrigazione di frutteti, uliveti e vigne grazie al monitoraggio da remoto di piante e terreni. Il tutto realizzato grazie alle opportunità offerte dalle tecnologie digitali che “automatizzano” queste attività, ottenendo il massimo dei risultati con un notevole risparmio di risorse. Senza tralasciare il fatto che dare acqua alle coltivazioni soltanto quando e nella quantità di cui c’è bisogno, consente un consumo più razionale delle risorse, che evita sprechi e si traduce spesso in una apprezzabile riduzione dei costi per gli agricoltori.
Sono i vantaggi dell’agricoltura di precisione, uno dei terreni su cui si stanno misurando le startup innovative. Anche in Italia, in un settore che rientra di diritto tra le eccellenze del “Made in Italy”, e dove il ringiovanimento delle aziende si traduce in una sempre maggiore apertura all’innovazione.
Tra le esperienze più innovative in questo campo c’è quella di Revotree. La startup, guidata da Cosimo Calciano e composta da neolaureati del Politecnico di Milano provenienti da Lombardia, Veneto e Basilicata, ha dato vita a un sistema per razionalizzare l’irrigazione basato sull’utilizzo di un’app e di tre dispositivi. Per sviluppare e allargare la produzione, ma anche per aggiungere nuove funzionalità a questa invenzione, Revotree ha lanciato nei mesi scorsi una campagna di crowfunding su CrowdFundMe.

 

COS’È REVOTREE E COME FUNZIONA

Alla base di Revotree c’è la volontà di mettere in pratica i principi dell’Agricoluta 4.0 all’insegna della sostenibilità ambientale. 

Una serie di sensori (molto semplici da installare) monitora in tempo reale la condizione delle piante e il loro bisogno d’acqua. Questi dati, trasmessi dai sensori, vengono poi raccolti ed elaborati da un sistema di intelligenza artificiale che ha come principio base quello di evitare stress alle piante e di migliorarne la produttività. Dall’analisi in tempo reale delle informazioni, viene evidenziato dove e quando c’è effettivamente bisogno di acqua; a quel punto il sistema automatizzato fa partire l’irrigazione da remoto.

 

I VANTAGGI DELL’AUTOMAZIONE

Questo si traduce in tre tipologie di vantaggi:

  1. risparmio d’acqua, perché l’irrigazione arriva volta per volta soltanto dove ce n’è effettivamente necessità;
  2. risparmio di tempo, perché i sensori sono in grado di fare contemporaneamente e automaticamente ciò che avrebbe richiesto l’impegno di più persone, che ora potranno dedicare il proprio lavoro ad aspetti a maggiore valore aggiunto; 
  3. da non trascurare, infine, il risparmio economico; l’irrigazione “selettiva” consente, infatti, un utilizzo più razionale dell’acqua, con meno sprechi e un maggiore rispetto per l’ambiente.

 

I TRE DEVICE PROTAGONISTI DELLA “RIVOLUZIONE”

Perché Revotree possa dispiegare i propri effetti è necessario contare sul contributo di tre generi di dispositivi, tutti alimentati dall’energia solare.
Sulle porzioni di terreno da monitorare viene installata la sondaR/Sense”, che trasmette in tempo reale i dati sul livello di umidità del terreno e la tensione idrica a diverse profondità.
Ad affiancare i sensori c’è poi la stazione meteorologicaR/Station", che registra le informazioni sulle condizioni climatiche dell’area in cui è installata: umidità e temperatura dell’aria, quantità di pioggia, velocità e direzione del vento.
Infine grazie alle “R/Valve” installate sugli impianti, è possibile gestire in automatico l’irrigazione o controllarla da remoto con smartphone o tablet, tramite l’interfaccia di un’app.

 

revotree, app agricoltura 2.0

 

MISURARE I RISPARMI

Secondo i dati di Revotree il consumo medio di un’azienda agricola è approssimativamente di tre mila metri cubi di acqua l’anno per ogni ettaro di coltura permanente: rispetto a questi numeri, secondo i calcoli della startup, è possibile in un anno risparmiare fino al 50% delle risorse idriche rispetto alla media, senza che le piante ne risentano; anzi migliorandone spesso la produzione in quantità e qualità.