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Registrazione EMAS: come accreditarsi, quanto costa, perché conviene

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Il Collegato ambientale alla Legge di stabilità prevede agevolazioni per le imprese accreditate. Tutto quello che c’è da sapere sull’Eco-Management and Audit Scheme

La Registrazione EMAS – che sta per Eco-Management and Audit Scheme – è uno schema definito su standard europei al quale le imprese e gli enti pubblici possono aderire volontariamente. Introdotto dal V Programma d’azione a favore dell’ambiente con lo scopo di coinvolgere soggetti privati e pubblici in un modello di sviluppo sostenibile, l’EMAS è oggi disciplinato dal regolamento 1221/2009, che ha sostituito la normativa precedente del 2001 e del 2006.

L'obiettivo è quello di promuovere comportamenti sostenibili nelle organizzazioni, attraverso la messa a punto di un Sistema di gestione ambientale basato sulla norma ISO 14001 e la pubblicazione di una Dichiarazione ambientale in cui l’azienda o l’ente pubblico comunichino i proprio comportamenti sostenibili. La dichiarazione deve quindi spiegare il tipo di attività portata avanti, le politiche ambientali seguite, obiettivi e traguardi in materia di riduzione dell’impatto ambientale sulla base di una serie di indicatori chiave tra cui l’efficienza energetica, le emissioni, l’utilizzo dell’acqua e di altre risorse.  

Il ddl ambiente collegato alla Legge di stabilità, al momento all’esame del Senato dopo l’ok della Camera, prevede dei vantaggi per le imprese registrate EMAS e per i prodotti Ecolabel (cioè l’etichetta assegnata secondo criteri ambientali).

Per approfondire: Le novità introdotte dal Collegato ambientale alla Legge di stabilità

 

1. REGISTRAZIONE EMAS: CHI PUÒ RICHIEDERLA

Possono richiedere la Registrazione EMAS società, grandi aziende e pmi, enti centrali o locali che abbiano sede all'interno o all'esterno della Comunità europea. I soggetti possono essere sia pubblici che privati, operare in tutti i settori economici e sono identificati da un codice NACE.

 

2. CHI RILASCIA LA REGISTRAZIONE EMAS?

La normativa europea prevede che ogni Paese identifichi un organismo indipendente che rilascia la Registrazione EMAS. In Italia il soggetto di riferimento è il Comitato interministeriale per l’Ecolabel e l’Ecoaudit, istituito presso il Ministero dell’Ambiente. Il Comitato si occupa sia di valutare la qualità ecologica dei prodotti (Ecolabel) che le richieste delle imprese del settore industriale che vogliono adeguarsi al sistema comunitario di ecogestione e audit.

 

3. IL PROCEDIMENTO DI REGISTRAZIONE

Il procedimento si compone di quattro macro fasi. L’organizzazione che richiede la registrazione EMAS deve effettuare un’analisi ambientale della propria attività e del bene o servizio che produce o offre. Sulla base di questa analisi deve definire una politica ambientale da seguire: misure concrete, obiettivi e tempistiche per migliorare le proprie performance in relazione a dei parametri stabiliti dal regolamento comunitario.

È questo il Sistema di gestione ambientale, stabilito il quale viene effettuato un audit interno. Infine l’organizzazione deve fornire una dichiarazione pubblica delle proprie prestazioni ambientali: la cosiddetta Dichiarazione ambientale, in cui vengono presentati i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi ed eventuali misure correttive da intraprendere.

Un verificatore accreditato e incaricato dal Comitato responsabile per la registrazione EMAS esamina l’analisi ambientale, il Sistema di gestione, l’attività di audit interno e la Dichiarazione ambientale. Se tutti gli step sono stati eseguiti correttamente, l’organismo competente registra l’azienda che da quel momento ha il diritto di utilizzare il logo EMAS.

La Registrazione EMAS ha un costo a seconda della dimensione dell’organizzazione. Una volta ottenuta è valida per tre anni; ogni anno però va comunicato l’aggiornamento nella Dichiarazione ambientale.

 

4. BENEFICI PER LE IMPRESE REGISTRATE EMAS

Le imprese che decidono di registrarsi EMAS hanno una serie di benefici, tangibili e intangibili. Dal punto di vista dell’immagine godono di una maggiore visibilità perché possono utilizzare un apposito logo che le distingue dalle concorrenti. L’attività di audit e la conseguente gestione oculata dei consumi, garantisce poi un risparmio energetico e dunque anche economico. Infine le statistiche di settore dimostrano che nelle imprese registrate EMAS si riducono i rischi di incidente sui luoghi di lavoro.

 

5. REGISTRAZIONE EMAS E LEGGE ITALIANA

Il ddl ambiente collegato alla Legge di stabilità, al momento all’esame del Senato dopo l’ok della Camera, prevede dei vantaggi per le imprese registrate EMAS. In particolare, l’articolo 13 recita che “Nei contratti relativi a lavori, servizi o forniture l’importo della garanzia, e del suo eventuale rinnovo, è ridotto del venti per cento, anche cumulabile con la riduzione di cui al periodo precedente, per gli operatori economici in possesso di registrazione EMAS”. Previste agevolazioni anche per i prodotti etichettati con Ecolabel.

 

Federica Ionta

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