I dati della sesta edizione dello studio di Motus-E: in tutto il Paese le colonnine sono complessivamente 64.391. Tra le città guida Napoli, seguita da Torino e Milano. Ma serve un’accelerazione nella realizzazione di punti ad alta potenza al Sud
I punti di ricarica per le auto elettriche in Italia sono ormai 64.391, e analizzando i trend del 2024 continuano a crescere, facendo del Paese uno dei più virtuosi del settore in Europa. A fotografare la situazione è la sesta edizione del report “Le infrastrutture di ricarica a uso pubblico in Italia”, realizzato da Motus-E e presentato all’inizio di marzo a Rimini durante “Key – The energy transition Expo”.
Considerando l’intero 2024, nel corso dell’anno sono state installate complessivamente 13.713 nuove colonnine, quasi un terzo delle quali, per la precisione 4.052, tra settembre e dicembre. Questi numeri, spiega Motus-E, associazione italiana costituita su impulso dei principali operatori industriali dei settori automotive ed energia e del mondo accademico per favorire la transizione energetica nel mondo dei trasporti, fanno dell’Italia uno dei Paesi più virtuosi del Vecchio Continente per le infrastrutture a servizio delle auto elettriche.
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Le caratteristiche dei nuovi punti di ricarica
Una dinamica interessante, stando a quanto rilevato da Motus-E, è il fatto che – a fronte di una crescita del 27% del numero di colonnine in un anno e del 75% in 24 mesi – siano in crescita costante i punti di ricarica ad alte prestazioni. Il 47% delle nuove installazioni del 2024, infatti, è rappresentato da colonnine a ricarica veloce o ultraveloce, contro il 22% registrato nel 2023.
Le città più servite e la distribuzione geografica delle infrastrutture
Il numero più consistente delle stazioni di ricarica per auto elettriche – pari al 57% del totale – si trova nell’Italia settentrionale, contro il 20% del Centro e il 23% del Sud. Tra le Regioni si piazza in pole position la Lombardia con le sue 12.926 colonnine, seguita dal Lazio con 6.917, dal Piemonte con 6.151 e dal Veneto con 5.880. Poi Emilia-Romagna (5.086) e Campania (4.130).
La Lombardia è in prima posizione nel panorama nazionale anche per il numero di nuove colonnine installate nel 2024, 3.531. Poi il Lazio con 2.258 nuovi punti di ricarica, il veneto con 966, e la Sicilia con 945.
Se si considera il valore assoluto del numero di colonnine per città, in prima posizione si classifica Roma con i suoi 3.117 punti di ricarica, che precede Milano (1.400) e Napoli (1.235). Focalizzando però l’attenzione sui punti di ricarica in rapporto ai chilometri di superficie, il podio cambia e vede sul gradino più alto Napoli, con 11 colonnine ogni Km quadrato, seguita da Torino e Milano. In crescita costante, inoltre, anche le infrastrutture fuori dai centri urbani, grazie alle 1.087 colonnine disponibili lungo la rete autostradale, circa 150 in più rispetto a fine 2023.
Il 94% del territorio italiano conta su almeno un punto di ricarica nel raggio di 10Km.
Fonte: GSE
Il gap di capillarità al Sud
Il report di Motus-E evidenzia, tra le criticità, il fatto che – nonostante la realizzazione di nuove colonnine prosegua spedita – ci sia ancora molto lavoro da fare per aumentare la capillarità dei punti di ricarica, soprattutto al Sud, “dove la limitata penetrazione dei veicoli elettrici- spiega Fabio Pressi, presidente di Motus-E – non agevola i grandi investimenti richiesti, in particolare per le colonnine ad alta potenza”.
Per dare nuovo impulso al settore Pressi auspica che vengano estesi i termini per l’utilizzo dei fondi PNRR disponibili, “rivedendo i meccanismi di cofinanziamento per facilitarne l’impiego e supportare la crescita dell’infrastruttura nelle zone meno coperte, facendo leva anche sul prezioso monitoraggio della Piattaforma Unica Nazionale gestita dal GSE”.
La cooperazione tra tutti gli attori
Per dare ulteriore impulso alla diffusione delle infrastrutture di ricarica per le auto elettriche sarà importante, per il futuro, mettere in campo una cooperazione sempre più stretta tra tutti gli attori coinvolti, seguendo la strada imboccata con il protocollo che siglato da Motus-E con Unem per le colonnine nei distributori di carburante. Per facilitare l’installazione di nuove colonnine, inoltre, l’associazione propone la semplificazione e omogenizzazione degli iter autorizzativi.
Il confronto con il resto d’Europa
L’Italia mantiene un ruolo di primo piano rispetto al contesto europeo, con i suoi 19 punti di ricarica a uso pubblico ogni 100 auto elettriche circolanti contro i 14 della Francia, gli 8 della Germania e i 7 del Regno Unito. L’Italia si conferma in vetta anche considerando i punti di ricarica veloci in corrente continua, che nella penisola cono 3,4 ogni 100 auto elettriche circolanti contro i 2,6 della Francia, gli 1,7 della Germania e gli 1,2 del Regno Unito. Il risultato è particolarmente importante se si considera che l’Italia perde la prima posizione rispetto alle immatricolazioni di auto elettriche, che nel nostro Paese sono il 5% del totale rispetto al 17,4% in Francia, al 16,6% in Germania e al 21,3% nel Regno Unito.
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