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Quanto consuma Iron Man per volare?

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Viaggiare a velocità supersonica (o meglio ipersonica) deve essere davvero fico, guai però ad avere le pile scariche. Ne sa qualcosa Tony Stark

Quanto costa andare in macchina in ufficio ogni giorno? Preferite non parlarne? Come darvi torto. D’altronde i costi della mobilità sono un cruccio per tutti, che vi muoviate in auto, in treno o con indosso un’armatura ipertecnologica come Tony Stark, ovvero il mitico Iron Man.

Certo, lui è miliardario e probabilmente non si cura troppo della bolletta. Ma qualcuno dei suoi avrà pur calcolato quanta energia consuma ogni volta che decide di farsi un voletto dall’altra parte del mondo.

Ci abbiamo provato anche noi, e il risultato ci ha fatto letteralmente saltare in aria, come succede allo stesso supereroe in armatura quando prova per la prima volta i suoi propulsori.

 

A TAVOLETTA DENTRO IL MARK

Certo, i viaggi del nostro Tony dentro le varie versioni del “Mark” (il nome dell’armatura di Iron Man) non sono stati sempre così disastrati, anzi. Proprio il volo a folle velocità è una delle caratteristiche più fighe della dotazione del nostro eroe, sia quello “di carta” dei fumetti sia quello di “cellulosa” dei film. Vedere per credere.

 

Velocità ipersoniche, fino al Mach 8! “Basti pensare – spiega Elena Luciotti, ingegnere di Sorgenia che ci ha aiutato a fare i calcoli - che in un’ora di volo Iron Man potrebbe arrivare da Milano al Costa Rica, precisamente a San Josè, che dista circa 9.470 chilometri dal capoluogo Lombardo”.

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LA BOLLETTA DI TONY

Ma quanto consumerà il nostro eroe-genio-miliardario-playboy preferito per questa performance di velocità?

“Non serve il super computer Jarvis delle Stark Industries per fare questo calcolo – spiega Luciotti – ma bisogna tenere presente che a velocità molto superiori a quelle del suono (Mach 8 non è supersonica ma addirittura ipersonica) la forza principale che deve vincere Iron Man per volare è quella dell’attrito dell’aria”.

“Per aiutare il suo volo - aggiunge l’ingegnera di Sorgenia - possiamo ipotizzare che Iron Man tenga le braccia aperte  in modo da  sviluppare portanza (ossia la forza che consente il sostentamento del volo e che è maggiore o uguale alla forza peso)”.

Considerando quindi la superficie esposta all’attrito dell’aria alla velocità di oltre 9mila Km/h, l’ora di volo  necessaria ad Iron Man per attraversare l’Oceano Atlantico e raggiungere il Costa Rica richiederà il consumo di una quantità di energia pari a 100MWh. Ossia quanto consuma in un anno un piccolo supermercato.

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L’ENERGIA DI IRON MAN

Ovviamente il facoltoso Stark, oltre ai soldi da spendere in bollette salatissime, può contare anche sul reattore Arc miniaturizzato che tiene in bella mostra al centro del petto. Un piccolo aggeggio luminoso che è fondamentale non solo per Iron Man, ma anche per la vita di Tony.

 

A detta del supereroe col pizzetto, il reattore Arc produce circa 3 gigajoule di energia al secondo e che costituisce la fonte d’energia del suo armamentario. Si tratta di una quantità mostruosa di energia, ma che per il nostro supereroe è il minimo sindacale. I 3 gigajoule sono infatti riferiti alla primissima versione dell’Arc “da petto”. E ovviamente con il  tempo quel genio di Tony ha trovato il modo di migliorare il suo gioiellino.