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Privacy: educhiamo aziende e clienti alla consapevolezza

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Associazioni dei consumatori, garante della privacy e aziende hanno condiviso le proprie esperienze sul tema delle protezione dei dati nella digital economy al primo appuntamento di Legal4Business

A sei mesi dal regolamento GDPR (General Data Protection Regulation) Sorgenia ha scelto di fare chiarezza su temi complessi che riguardano la digital economy: Big Data, profilazione e privacy. Lo ha fatto aprendo un dialogo tra aziende, esperti e consumatori per riflettere su quello che è cambiato all’interno della business community. I rischi e le opportunità dietro al regolamento, ancora giovane (promulgato il 25 maggio scorso), sono ancora da chiarire ed elaborare.

Per questo la prima digital energy company italiana ha scelto di ospitare diversi interlocutori per poter riflettere su un tema ancora cruciale: quello del trattamento dei dati. Al dialogo hanno partecipato, Rossana Sovani di LS Cube studio legale, Claudio Coratella dello studio legale Coratella, Roberto Fermani di Tim, il presidente regionale Associazione dei consumatori Adiconsum Carlo Piarulli, Laura Zanettini di Philip Morris, il Garante per la protezione dei dati personali Francesco Modafferi e Luciano Delli Veneri Dpo di Sorgenia.  

“Oggi, più che mai – ha dichiarato Gianfilippo Mancini, AD Sorgenia -, i dati rappresentano una vera ricchezza che però bisogna sapere gestire. L’obiettivo di questo incontro è quello di fare chiarezza su un tema complesso che riguarda noi tutti, sia come aziende che come consumatori”.

L’appuntamento a tema privacy, dello scorso 23 novembre, fa parte di Legal4Business, un ciclo di incontri dedicati a temi legali che impattano nel mondo del business, rivoluzionato quotidianamente da tecnologia e digitale. 

 

ORLANDO: "VOGLIAMO DIFFONDERE LA CULTURA DELLA PRIVACY" 

Il tema della privacy all’interno della digital economy diventa sempre più fondamentale. GDPR, Big Data e profilazione sono termini che fanno ancora paura. I consumatori non sono spesso coscienti e preparati a districarsi tra le diverse norme che trattano la privacy e spesso non sanno orientarsi per decidere se e come dare l’autorizzazione all’utilizzo dei propri dati.

Il trattamento dei dati personali riguarda, però, anche le aziende della digital economy. Come il cliente deve essere consapevole che il rilascio dei propri dati può rappresentare un’opportunità, anche le aziende devono essere preparate a trattare quelle informazioni come un valore.  

“Siamo convinti – spiega Angelica Orlando, Direttore Affari Regolatori, Istituzionali & Legali di Sorgenia - che la cultura della privacy debba essere diffusa in azienda e tra i clienti. Perché dobbiamo essere consapevoli che il cliente, quando ci fornisce i suoi dati personali, ci sta facendo un regalo che va rispettato. Allo stesso tempo il cliente non deve interpretare la profilazione con un’accezione negativa. Anzi, deve vederla come una possibilità di ricevere offerte e servizi a misura delle proprie esigenze”.

 

 

PRIVACY, IL VADEMECUM SORGENIA

Per l’occasione Sorgenia ha presentato un decalogo "Privacy" dedicato al tema dei trattamenti dei dati personali. Il vademecum dell’azienda è stato ideato con due anime: una per i clienti e l’altra per i dipendenti Sorgenia.

“Questa duplice anima rispecchia due principi in cui crediamo saldamente - prosegue Angelica Orlando -, per un verso la necessità di rendere semplice ciò che è complesso, di lavorare perché tecnologia e innovazione si traducano in strumenti facili da usare. Il secondo principio è l’idea che il digitale è uno strumento potentissimo, ma al centro devono restare le persone: il decalogo serve a noi tutti per ricordare il nostro impegno nei confronti dei nostri clienti che sono il nostro più grande valore”.

 

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GARANTE: "CON IL CONFRONTO POSSIAMO VINCERE LA SFIDA"

“Nella società di oggi non possiamo più prescindere dal tema della protezione dei dati personali – dichiara Francesco Modafferi, Garante per la protezione dei dati personali -. Per poter far fronte a questa sfida complessa dobbiamo mettere a confronto i vari soggetti, consumatori, autorità e aziende per arrivare all’individuazione dei punti di equilibrio. Punti necessari che rispettino i diritti delle varie figure coinvolte”. 

 

 

ADICONSUM: " LE AZIENDE CONSAPEVOLI SONO UN VALORE AGGIUNTO"

Il tema della consapevolezza riguarda entrambi le parti della digital economy, quella del consumatore e soprattutto quella dell’azienda. “Più le aziende sono trasparenti – spiega Carlo Piarulli, Presidente Regionale Associazione dei consumatori Adiconsum -, più mettono il consumatore nella condizione di poter scegliere a chi e in che modo fornire i propri dati, maggiore sarà il valore aggiunto”.

  

 

RISCHI E OPPORTUNITÀ PER LA DIGITAL ECONOMY

Il primo appuntamento di Legal4Business ha visto quindi uniti tutti i personaggi che approcciano intorno al processo privacy in modo innovativo. Nella prima parte dell’evento si è tenuta una tavola rotonda durante la quale aziende, consumatori ed esperti hanno condiviso le loro esperienze dirette. “Ciò che è emerso oggi è la totale consapevolezza di quanto sia importante tutelare l’interessato – spiega l’avvocato Rossana Sovani di LS Cube studio legale - ed è stata espressa la voglia dell’autorità garante di favorire il processo di implementazione del regolamento privacy e che tutto possa funzionare in maniera armonizzato”.