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Pmi, finanziamenti necessari per uscire dalla crisi

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Le imprese italiane sono tra quelle che richiedono più fondi all'Europa e al primo posto per le domande del progetto Horizon 2020 a favore dell'immissione sul mercato di prodotti e servizi

Le Pmi italiane sono in testa alla classifica europea delle domande di per la richiesta di finanziamenti. È quanto emerge dalle richieste inoltrate allo “Sme Instrument” di Horizon 2020, il progetto che sostiene le imprese per l'immissione sul mercato di prodotti e servizi. Numeri che certificano la crescente ricerca di fondi da parte delle aziende nostrane per uscire dalla crisi.

 

HORIZON 2020

Le imprese italiane hanno inviato ben 671 richieste distanziando quelle spagnole e inglesi. Il percorso Horizon 2020 si articola in tre fasi: la prima si sviluppa attraverso uno studio di fattibilità con una valutazione tecnica del potenziale di mercato con un contributo forfettario di 50 mila euro. La seconda riguarda l'innovazione con contributi per la ricerca fino a 2,5 milioni di euro che raddoppiano a 5 milioni per il settore sanitario. La terza fase riguarda la commercializzazione che consiste nell'immissione sul mercato tramite misure di networking, formazione, coaching, mentoring e accesso al capitale privato.
Il maggior numero dei progetti è stato presentato nel settore delle tecnologie della comunicazione seguito da nanotecnologie e sistemi energetici a basse emissioni.

 

FINANZIAMENTI ALLE PMI

Questi numeri testimoniano l'importanza delle Pmi nell'economia italiana tanto che il nostro Paese è composto da un numero assai elevato di microimprese che impiegano l'86% della forza lavoro nazionale. Inoltre, per superare la crisi sono sempre di più le aziende guidate da imprenditori under 40 che danno nuova energia e impulso all'innovazione e alla crescita grazie alla digitalizzazione che che ha consentito una produzione personalizzata, rapida e di qualità.
Le difficoltà riscontrate dal mondo industriale hanno prodotto nuova linfa e creatività grazie anche all'apporto dei finanziamenti europei, nazionali e alle leve bancarie che rappresentano il 69% del totale delle fonti di sostentamento delle imprese italiane.

 

AGGIORNAMENTO LAVORATORI

La competitività imprenditoriale e lo sviluppo passano anche attraverso la professionalizzazione dei lavoratori. A tal proposito non mancano i finanziamenti a sostegno della formazione grazie ai 40 milioni di euro stanziati da Fondimpresa, il Fondo paritetico interprofessionale nazionale costituito da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil.
Si tratta di quattro bandi, ciascuno dei quali mette a disposizione 10 milioni di euro. Il primo garantisce un sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle piccole e medie imprese di minori dimensioni. Il secondo eroga incentivi per la professionalizzazione dei lavoratori. Il terzo avviso riguarda la specializzazione sull'innovazione tecnologica di prodotto o di processo. Il quarto e ultimo progetto mira a sostenere le imprese alla realizzazione di piani formativi e si rivolge a coloro che rischiano la perdita del posto di lavoro. I bandi scadranno alle ore 13:00 del 16 ottobre 2015, eccezion fatta per quello sull'innovazione tecnologica che scadrà alle ore 13:00 del 30 giugno 2016.
Le domande potranno essere presentate seguendo le indicazioni presenti nel sito di Fondimpresa.