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Pmi, ecco la guida europea per l’accesso al credito

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Dall’Afme il vademecum che aiuta le società del Vecchio Continente a scegliere la miglior forma di finanziamento per il proprio business, dai prestiti bancari al crowdfunding

Meglio ricorrere ai tradizionali prestiti bancari oppure provare forme alternative di investimento come il crowdfunding? Scegliere tra le diverse fonti di finanziamento disponibili è uno dei problemi che maggiormente attanaglia le imprese, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, determinandone spesso il successo o il fallimento. Per questo l’Afme (The Association for Financial Markets), che rappresenta le banche operanti nei mercati finanziari all’ingrosso, ha pubblicato una vera e propria guida all’accesso al credito per tutte le aziende comunitarie con l’indicazione delle tipologie di fondo a cui ricorrere in base alle proprie dimensioni e all’uso che se ne intende fare.  

 

BANCHE E NON BANCHE: FONTI DI CREDITO DIVERSE A SECONDA DEL BUSINESS

Gli istituti bancari rappresentano ancora la principale fonte in tal senso per le pmi nel vecchio Continente. Non solo mettono a loro disposizione il denaro richiesto, ma cercano anche di guidarle attraverso l’intero processo di incentivazione. Nel vademecum, intitolato “Raccolta finanziamenti per le imprese piccole e medie in Europa”, si vuole però incoraggiare gli imprenditori a considerare anche opzioni alternative, che variano a seconda del tipo di business.

Si pensi ad esempio alle startup. A queste giovanissime imprese le banche più difficilmente erogano prestiti, data la loro natura poco stabile al livello di partenza, per cui l’intervento di investitori di capitale, come familiari, angel investor, mercati peer-to-peer, crowdfunding e private equity, sono più adatti per dare una spinta verso il rafforzamento. Al contrario, le imprese di medie dimensioni, già consolidate, riescono ad ottenere più facilmente fondi dagli istituti di credito, che a loro volta fanno affidamento sulla capacità delle prime di onorare gli obblighi del prestito.

 

OPZIONI ALTERNATIVE ALLE BANCHE: LEASING E TRADE FINANCE

Molte Pmi, secondo il documento, utilizzano il leasing come mezzo per finanziare l’acquisto delle attività. Come funziona? La società finanziatrice acquista un bene e l’azienda può utilizzarlo per tutta la durata del contratto, che viene appunto chiamato “di leasing”. Le tecniche di finanziamento basate invece su fatture e deb factoring consentono alle imprese di contrarre prestiti garantiti dal valore dei propri crediti commerciali. Per le società, invece, che vogliono sfruttare la possibilità di fare affari con clienti e fornitori stranieri c’è la Trade Finance e le sue particolari regole, che vengono riassunte nel documento.

 

PEER-TO-PEER E CROWDFUNDING

Stanno crescendo sempre di più in numero e intensità i ricorsi ai prestiti peer-to-peer e alle piattaforme di crowdfunding. Le prime mettono in collegamento i finanziatori privati con i prestatari senza necessità di passare attraverso una banca, mentre le secondo riuniscono un elevato numero di investitori che fa le proprie donazioni sul web. Entrambe offrono un’ampia gamma di profili di rischio, da molto prudente ad aggressivo. Alcune applicano tassi simili a quelli degli istituti creditizi, mentre ai prestatari viene in genere riservata una commissione fissa, compresa tra l’1% e il 7,5% del valore del prestito.

 

Per approfondire: Crowdfunding e peer-to-peer: boom della finanza alternativa in Europa

“LA GUIDA PER AGEVOLARE LE DECISIONI IN MATERIA DI FINANZIAMENTO”

Redatta in sei lingue, tra cui l’italiano, la guida offre anche consigli pratici su dove e come accedere ai fondi e un ampio elenco di organizzazioni e programmi nazionali e internazionali di sostegno alle pmi, con i relativi casi di studio. "Le piccole e medie imprese - afferma Simon Lewis Ceo di Afme - sono il cuore dell'economia europea e uno dei driver chiave per crescita economica, innovazione e occupazione. Comprendendo le diverse fonti di raccolta a loro disposizione, saranno in grado di crescere meglio e di creare posti di lavoro. Speriamo che la guida aiuti ad agevolare la decisioni critiche per quanto riguarda le scelte di finanziamento".