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Pmi e startup innovative: guida agli ultimi incentivi

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Numerosi i finanziamenti per le piccole e medie imprese a fine 2015. Dal Miur ai fondi regionali, ecco le misure per la competitività e l’efficienza del sistema italiano

L’Italia è un ambiente favorevole alla creazione delle piccole e medie imprese. A sottolinearlo è stata l’Ocse che, in occasione della presentazione dei suoi consueti dati annuali, ha evidenziato come, nonostante il peso delle tasse e l’eccessiva burocrazia, il Belpaese sia un luogo privilegiato per la nascita e lo sviluppo di realtà come le pmi innovative. Per aumentarne la competitività, la stessa Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha dato al Governo alcuni suggerimenti, tra cui più la pianificazione di incentivi fiscali, riduzione del cuneo fiscale, norme che stimolino gli investimenti e la capitalizzazione delle aziende e un miglior utilizzo dei fondi europei.

Tuttavia, esistono già una serie di misure che servono per aiutare questi soggetti imprenditoriali ad incrementare la propria attività. Energie Sensibili ha elencato quelle più importanti e dalla scadenza prossima, a sostegno e tutela delle pmi e startup innovative.

 

Leggi anche: Finanziamenti per le Pmi, in arrivo aiuti da banche e Fondi comunitari

FONDO DI GARANZIA PMI

Sono sempre le startup che si rivolgono per i finanziamenti bancari al Fondo di Garanzia per Pmi. Soltanto nel mese di agosto, ne sono state più di cinquecento, per un totale di prestiti pari a 216 milioni di euro. E’ quanto riscontrato dal Ministero dello Sviluppo economico che si impegna ogni due mesi a redigere il rapporto di monitoraggio delle misure introdotte con il Decreto Crescita 2.0. In aumento, anche il totale degli incentivi rilasciati agli incubatori certificati, a quota 10,2 milioni di euro.

Si ricorda che il provvedimento prevede l’accesso gratuito all’intervento del Fondo di Garanzia Pmi, che copre l’80% del prestito, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro.

 

FINANZIAMENTI E INVESTIMENTI REGIONALI

La Commissione europea ha approvato i primi finanziamenti regionali per startup e pmi innovative. Le imprese interessate potranno beneficiarne per progetti relativi alla internazionalizzazione, all’efficienza energetica e alla diffusione della banda larga. Saranno premiate anche le misure relative alla raccolta differenziata, al trattamento delle acque reflue e all’approvvigionamento idrico.

Le pmi della Sicilia potranno contare su un fondo di 4,55 miliardi di euro, mentre alla Basilicata andranno in tutto 826 milioni di euro per la competitività, la ricerca e lo sviluppo tecnologico. In Veneto sono previsti investimenti in 6400 imprese per un totale di 600 milioni di euro, di cui una parte saranno destinati all’avvio di 773 startup con la conseguente creazione di 1700 posti lavoro a tempo pieno.

 

Per approfondire: Startup innovative: ecco l'identikit delle nuove imprese italiane

 

DAL MIUR 25 MILIONI DI EURO PER LE PMI INNOVATIVE

C’è tempo fino al 17 settembre 2015 per partecipare al bando Eurostars 2, lanciato da Eureka e dalla Commissione europea con l’obiettivo di supportare progetti innovativi guidati da pmi che operano nel settore ricerca e sviluppo. Almeno la metà dei costi dovrà essere sostenuto da pmi innovative Il programma è dedicato alle imprese che investono almeno il 10% del loro fatturato in questo campo. Il contributo complessivo per il 2014-2020 è di 287 milioni di euro, a cui dovrà corrispondere un contributo finanziario degli stati membri pari almeno a tre volte questa cifra. Per l’Italia questo programma è supportato dal Miur, con un budget complessivo di 2,5 milioni di euro.