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Più efficienza e negozi: il futuro degli stadi sportivi italiani

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Dal Super Bowl 2014, giocato in uno stadio certificato dalla Agenzia di protezione ambientale Usa, ai Mondiali di Brasile: impianti sostenibili e multi-funzione. In Italia investimenti per 1,4 miliardi di euro

Non solo sport. Anche in Italia gli stadi di calcio saranno in futuro sempre più sostenibili. Efficienza e risparmio energetico, spazi commerciali, aree di svago anche per donne e bambini andranno presto ad ampliare l’offerta degli impianti sportivi come li conosciamo oggi, con un investimento che secondo l’Istituto per il credito sportivo (Ics) sfiorerà la cifra di 1,4 miliardi di euro.

Il modello di riferimento è quello degli stadi americani, aperti ben oltre la durata delle partite e pieni di negozi e ristoranti, dove anche chi non ama lo sport può passare piacevolmente il pomeriggio. Nel 2014 il Super Bowl XLVIII – la gara più importante e attesa del campionato di football statunitense, vinta dai Seattle Seahawks – è stato giocato nel MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey: un impianto certificato dalla Green Restaurant Association e dalla Environmental Protection Agency per gli elevati standard di risparmio energetico e smaltimento dei rifiuti.

In Italia la prima squadra di calcio a realizzare uno stadio di proprietà secondo questi criteri è stata la Juventus, i cui giocatori per il campionato 2013/2014 indossano anche una divisa in materiale riciclato. Ma altri team stanno seguendo la stessa strada verso la sostenibilità sia economica che ambientale: sempre secondo l’Ics la Roma avrebbe pronto un progetto da 252 milioni di euro; stessa cifra per il Napoli mentre l’Inter dovrebbe impegnare 281 milioni per il nuovo stadio. E Ancora l’Atalanta e il Chievo dovrebbero investire 30 milioni di euro, il Bologna 87, il Cagliari 35, la Fiorentina 120 e la Lazio 231 milioni di euro, per un totale di 1,39 miliardi. La caratteristica comune di questi progetti è la multifunzionalità: gli impianti sportivi diventano cioè luoghi di svago per tutta la famiglia, aperti tutti i giorni della settimana a prescindere dalle partite di calcio.

La tendenza degli stadi commerciali ed ecologici ha raggiunto anche il Brasile, dove il prossimo 12 giugno inizierà il Campionato mondiale di calcio. Tra tutti, l’Estádio Nacional de Brasília è quello dove è stato realizzato l’investimento maggiore, tanto che l’impianto è candidato per l’ambita certificazione Leed Platinum. L’arena vanta pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, un rivestimento in biossido di titanio per trattenere lo smog, un sistema di raccolta delle acque reflue.  

 

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