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Piste ciclabili e car sharing: ecco le città più “eco-mobili” d’Italia

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La top 5 è al Nord, con Venezia in testa. La fotogallery dei comuni che privilegiano il trasporto pubblico e la mobilità dolce secondo i dati Euromobility 2013

È Venezia la città più “eco-mobile” d’Italia secondo i dati Euromobility per il 2013. Prima tra 50 capoluoghi di provincia, Venezia è stata premiata dall’Associazione Mobility Manager non solo per aver istituito l’area pedonale più grande d’Italia ma anche per la qualità del trasporto pubblico locale e per il servizio di bike sharing a disposizione di cittadini e turisti, che oggi conta 643 utenti e 150 biciclette.

 

Seconda classificata la città delle biciclette per eccellenza, Bologna. Il capoluogo emiliano è infatti tra quelli italiani dove circola il minor numero di automobili rispetto agli abitanti e allo stesso tempo il primo per dotazione di parcheggi pubblici: 150 posti auto ogni 1000 residenti.

 

La medaglia di bronzo va a Torino. Sebbene resti tra le città con il più alto numero di autovetture per chilometro quadrato (non a caso nel 2012 ha fatto registrare il maggior numero di superamenti di PM10), il capoluogo piemontese ha potenziato il servizio urbano di bike sharing che oggi coinvolge 18.000 utenti e vanta una dotazione di 640 biciclette.

 

Quarta classificata ancora una città emiliana, Parma, che vanta una buona offerta di trasporto pubblico e che nell’anno di indagine ha registrato una diminuzione dell’indice di motorizzazione (la densità veicolare è sotto la media nazionale). Parma è inoltre l’ottava città italiana per chilometri di piste ciclabili e la quarta per dotazione di parcheggi a pagamento.

 

Chiude la top 5 delle città italiane più “eco-mobili” Brescia. La cittadina lombarda vanta uno dei migliori servizi di bike sharing a livello nazionale (300 bici e 8.500 iscritti) ed è l’unica in Italia ad aver aumentato l’area pedonale urbana (+85% rispetto al 2011).