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Piacenza, comune a zero emissioni

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Premiata da Legambiente, la città ha risparmiato 121 mila euro all’anno e ridotto la produzione di Co2. Scuole e impianti sportivi coinvolti nel progetto

Fonti rinnovabili fanno rima con risparmio e riduzione dell’inquinamento atmosferico. Lo sa bene il Comune di Piacenza, città capoluogo dell’Emilia Romagna che, grazie ad una serie di interventi effettuati sugli edifici pubblici, è riuscito non solo a tagliare le emissioni di Co2, con una produzione di 400 tonnellate in meno all’anno, ma anche a far registrare benefici economici per un totale di 121mila euro annui.

 

Il progetto di solarizzazione delle costruzioni pubbliche promosso dall’amministrazione locale è stato anche riconosciuto da Legambiente, che gli ha conferito il premio “Comuni rinnovabili 2013”. In tutto, sono ben 13 le strutture, tra scuole e impianti sportivi, ad essere interessati dalla rivoluzione green. Su questi  sono stati installati 10 impianti solari termici per 154,06 metri quadrati complessivi e 13 impianti solari fotovoltaici per 188 kilowattora, insieme ad altri interventi di efficienza energetica, come il passaggio da parte di 5 centrali termiche dall’utilizzo di gasolio a quello di metano e la creazione di una rete di teleriscaldamento.

 

Nello specifico, grazie al fotovoltaico sono stati risparmiati 29 mila euro all’anno, 9 mila per quelli solari termici, 31 mila per la conversione gasolio-metano e 50 mila grazie al turboespansore per la produzione di energia pulita, per un totale di quasi 121 mila euro. In questo modo, Piacenza è diventato un Comune a zero emissioni attraverso l’incremento delle energie rinnovabili, il contenimento dei costi di generazione e la riduzione delle emissioni, attraverso questi interventi, di anidride carbonica.

 

“Abbiamo cominciato a pensare a questo progetto già dal 2008 – ha raccontato ad Energie Sensibili Giacomo Cerri, tecnico dell’Assessorato all’Ambiente di Piacenza -. Proprio quell’anno è stato infatti approvato il Piano energetico comunale che prevedeva la dotazione di alcuni edifici pubblici di un impianto di solarizzazione. Abbiamo continuato quest’opera con il Paes, approvato nel 2011, dopo che l’anno precedente la città aveva aderito al Patto dei Sindaci. I benefici del progetto sono tangibili per tutti: grazie al risparmio economico il Comune stesso grava meno sulla popolazione, riducendo la pressione fiscale. Sono state scelte soprattutto le scuole quali destinatarie della nostra politica green perché vogliamo sensibilizzare tutti i nostri cittadini alle tematiche ambientali a partire dai giovani e dagli insegnanti”:

 

Gli fa eco anche l’assessore all’Ambiente di Piacenza, Luigi Rabuffi, che ad Energie Sensibili ha dichiarato: “I nostri cittadini comprendo l’importanza di convivere con un ambiente sano, anche se i sacrifici richiesti sono parecchi per gestire nel migliore dei modi fonti non inquinanti ed avere di conseguenza aria più pulita. Noi siamo partiti dal sistema scolastico e abbiamo investito sui nostri giovani, affinchè le future generazione possano far fruttare le risorse ambientali in modo più giusto rispetto a noi. Abbiamo ampliato la loro sensibilità verso queste problematiche, insistendo sull’importanza della riduzione degli sprechi e dell’inquinamento”.