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"Orto e mezzo", viaggio nella cultura delle colture

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L'intervista doppia a Lisa Casali e Federico Bernocchi, conduttori del primo programma itinerante d'Italia dedicato al cibo sostenibile

Lei è la food blogger che “eco-cucina” con la lavastoviglie; lui è giornalista, autore e conduttore radiotelevisivo (su Radio Due con dISPENSER, ndr). Dal 2013 Lisa Casali e Federico Bernocchi sono anche i conduttori di "Orto e mezzo", il programma itinerante di Laeffe.tv (canale Feltrinelli) che va in giro per l’Italia per parlare di orto, cibo e stili di vita sostenibili. Noi di Energie Sensibili li abbiamo incontrati per un’intervista  doppia “a risparmio energetico”: una domanda e due risposte. Ecco quello che ci hanno raccontato.


Lisa e Federico, voi avete due background molto diversi. Cosa avete pensato quando vi hanno chiesto di condurre “Orto e mezzo”?

Lisa: Che era ora di allargare i miei orizzonti e andare oltre al mondo della cucina, dando spazio ad una nuova passione: l’orto. In particolare mi piaceva l’idea di girare un programma itinerante, molto diverso da quelli in studio che avevo realizzato fino ad ora. Federico mi è stato subito molto simpatico così come i ragazzi della troupe con cui abbiamo “convissuto” per circa 6 mesi, in primis Filippo Perfido e Michele Comi, ideatori del programma. Quando avremo finito di girare sono certa mi mancheranno moltissimo.

Federico: Inizialmente ho pensato che Filippo e Michele avessero fatto confusione e avessero contattato il Federico Bernocchi sbagliato, un mio omonimo. Poi ho capito che in realtà sono pazzi da anni e volevano realmente me. Per cui ci si siamo abbracciati e abbiamo mangiato una torta alla frutta. Cercavano qualcuno che avesse una certa prontezza nella battuta, la passione per il viaggio e una buona conoscenza cinematografica e musicale.


L’orto più bello d’Italia?

Lisa: Pochi giorni fa siamo stati a visitare  quello di una scuola che aderisce al progetto “Orto in condotta” di Slowfood. Mi ha colpito molto perché l’idea è semplice e l’investimento economico bassissimo, ma l’impatto sull’educazione dei bambini, la loro alimentazione futura, il loro approccio al cibo e all’agricoltura sarà più consapevole, forse anche più sano e sostenibile.

Federico: Te ne voglio citare due. Il primo è quello di una coppia di miei amici, Agnese e Gabriele. Cinque anni fa hanno abbandonato la vita cittadina e sono andati a vivere a Rocco Malatina (provincia di Modena, ndr). Hanno un orto piccolo ma molto bello e curato. Quando ne parlano vedo nei loro occhi una luce particolare, che mi commuove. Il secondo non ti posso dire di chi era, era bruttissimo. Ma la luce negli occhi del suo proprietario era la stessa di quella di Agnese e Gabriele. Per cui aveva ragione lui.


Immagino che avrete già cominciato a piantare il vostro orto personale...

Lisa: Da anni curo un piccolo orto sul mio balcone a Milano e a distanza uno molto più grande dove vive la mia famiglia, in Romagna. Entrambi mi danno parecchie gioie e ogni tanto qualche grattacapo. E’ incredibile che ci siano più parassiti a Milano in città che in Romagna in campagna.

Federico: Mi piacerebbe risponderti di sì, che ora sono un illuminato e che da quando ho fatto Orto e Mezzo la mia vita è cambiata. In realtà sono ancora abituato alla comodità del supermercato e del ristorante. Ma tutto questo Lisa non lo sa, come diceva De Gregori: a lei ho detto che è stata una maestra perfetta e che grazie ai suoi insegnamenti adesso ho il balcone più ricco e rigoglioso del quartiere.


Dalla cucina alla vita quotidiana, quali sono i vostri comportamenti “sostenibili”?

Lisa: Mangiare alimenti vegetali, di stagione, a filiera corta; privilegiare bici, mezzi pubblici e treno; imparare a riparare le cose quando si rompono e se non si riaggiustano reinventarle per altri utilizzi.

Federico:  Ho smesso di lasciare il SUV acceso tutta la notte in garage; utilizzo una penna bic per tirare indietro le mie audiocassette preferite; ho fondato il primo fanclub di Orto e Mezzo in Italia: siamo in 15 e guardiamo ogni puntata tutti insieme (il venerdì sera alle 21 su Laeffe.tv, ndr).  Una sola televisione accesa per 15 persone. E l'ambiente ringrazia.


Lisa, puoi spiegarci come si cucina con la lavastoviglie?

È molto semplice, per prima cosa bisogna aver chiaro che la cottura in lavastoviglie è una tecnica che permette di cuocere a bassa temperatura. Mettete gli alimenti (uova, ortaggi, frutta, carni, pesci, crostacei, molluschi) in vasetti di vetro con il tappo a tenuta ermetica o in sacchetti per la cottura sottovuoto. Chiudeteli bene e riponeteli in mezzo ai piatti sporchi. Avviate il lavaggio scelto (con il detersivo naturalmente) e al termine del lavaggio gustate i piatti cucinati . Se seguite queste indicazioni non ci sono rischi di contaminazione degli alimenti. Resterete sorpresi dal gusto, dalle consistenze dall’intensità dei profumi, dalla durata di conservazione. Trovate tutte le ricette sul mio libro Cucinare in lavastoviglie (Gribaudo).


Federico, un voto a un piatto di Lisa cucinato con la lavastoviglie?

Ho avuto la fortuna di mangiare sia il cous cous, sia il salmone fatti in lavastoviglie. M'è piaciuto di più il salmone a cui do un inevitabile 10. Ma il cous cous si porta a casa comunque un 9. Siamo su medie altissime.


@fenicediboston