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Nutella, tessile e vino: il Made in Italy è sostenibile

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Le aziende italiane puntano sui prodotti di eccellenza e politiche sostenibili: un modo di fare impresa che unisce tradizione e innovazione

Il Made in Italy sa rinnovarsi e alzare l'asticella anche in momenti di instabilità economica. Ne sono una prova le politiche messe in atto da imprese diverse tra loro, ma legate dal filo rosso della sostenibilità . 

Ad esempio Nutella, che a maggio ha tagliato il traguardo dei cinquanta anni, porta avanti insieme alla multinazionale Ferrero, una filosofia di impresa attenta all'ambiente e all'uso delle risorse naturali. Dal 2008 l'azienda ha cominciato la campagna "Nutella salva la foresta" a beneficio delle piantagioni del Sud est asiatico, impegnandosi inoltre nei sistemi di tracciabilità dei prodotti e moratorie sulle deforestazioni provocate dalla coltivazione della palma da olio. 

Il settore vinicolo è motivo di vanto per l'industria italiana con punte di eccellenze sparse su tutto il territorio nazionale e un giro di affari che è arrivato a 5 miliardi di euro di export nell'ultimo anni. Anche in questo caso il Made in Italy si coniuga bene con la sostenibilità: lo testimoniano tre iniziative come Viva Sustainable Wine, Stewardship of diversity e Progetto Magis.

L'Italia è ricca di regioni, comuni, località in cui il prodotto tipico diventa bandiera di quel territorio, ma spesso non viene adeguatamente sostenuto e pubblicizzato. Google ha creato, insiema a Unioncamere e Cna, un portale che celebra e pubblicizza le eccellenze italiane nell'artigianato, nell'agro-alimentare e nel manifatturiero. 

Il Made in Italy guarda soprattutto in avanti, pur rimenando radicato alla tradizione. Ad esempio, l'iniziativa "We have the future, law and economic for society" è un summer camp in cui grandi aziende come OTB, Moncler e Zonin ospitano 30 giovani studenti per un percorso di apprendimento delle dinamiche economiche e legali dell'impresa tessile. 

Ma il Made in Italy è anche qualità e lusso e lo sanno bene i mercati emergenti come Emirati, Malesia e Sud America che, secondo un report di Confindustria, valgono 16 miliardi di euro in export di prodotti BBF.


LEGGI LO SPECIALE DI ENERGIE SENSIBILI SUL MADE IN ITALY TRA SOSTENIBILITA' ED ECCELLENZE

 

 

@MarioLuongo6

 

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