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Naturale o sintetico? Scegliere (e smaltire) bene l’albero di Natale

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Sì all’abete “vero” ma con alcuni accorgimenti su addobbi e recupero. Chi ha tempo e fantasia provi a crearne uno 100% green da bottiglie di plastica

Si può fare l’albero di Natale senza danneggiare l’ambiente? Che sia un abete naturale oppure uno sintetico, la risposta a questa domanda è senz’altro si: basta usare alcuni accorgimenti nella scelta della pianta – che sia vera oppure finta – e seguire le regole per il corretto smaltimento.

 

PIANTA NATURALE? SÌ SE DAL VIVAIO

La raccomandazione arriva direttamente dal Corpo forestale dello Stato: scegliere un abete naturale va bene purché venga acquistato in un vivaio. Le piante coltivate sono riconoscibili grazie a un’etichetta che indica la provenienza, la specie di appartenenza e l’età dell’albero. Meglio evitare i cimali, cioè gli abeti venduti senza radici, perché potrebbero provenire da diradamenti forestali non autorizzati. Una curiosità: le regioni italiane dove si coltivano più abeti natalizi sono Toscana e Veneto.

 

SÌ ALLA LUCE DELLA FINESTRA, NO AL TERMOSIFONE

Una volta portato a casa l’albero va trattato come faremmo con una pianta da interni. L’abete va posizionato in una zona luminosa della casa, lontano da fonti dirette di calore (split del climatizzatore e termosifoni); bisogna poi tenere le radici umide ed evitare ristagni di acqua.

 

VIETATI SPRAY E ADDOBBI PESANTI

Niente neve finta, spray colorati o decorazioni pesanti che potrebbero rovinare o addirittura spezzare i rami dell’abete. In particolare va protetta la punta che servirà – una volta ripiantato l’albero – a garantire il suo corretto sviluppo verticale.

 

MAI BUTTARLO IN STRADA

Abbandonare l’albero di Natale al lato di un cassonetto costa: la multa arriva a 500 euro, a cui si aggiunge il danno ambientale. Anche dopo l’Epifania un abete vale ancora molto: se la pianta è in buona salute può essere riposizionata in un vivaio. Nel Lazio, ad esempio, lo fa la Fondazione Sir Walter Becker degli Altipiani di Arcinazzo in collaborazione con l’Ama e il Corpo forestale dello Stato. Gli abeti in condizione peggiore vengono invece avviati al compostaggio, e diventano così fertilizzante per l’agricoltura biologica.

 

E PER IL SINTETICO?

Attenzione al materiale di fabbricazione degli abeti sintetici: non si tratta di semplice plastica e anche per gli alberi “finti” valgono le regole del corretto smaltimento: no all’abbandono in strada, sì ai centri di raccolta comunali. Per chi ha tempo e creatività, infine, il Natale può essere anche l’occasione per cimentarsi in un’opera d’arte: provate a creare il vostro albero 100% green con bottiglie di plastica o altro materiale riciclato!