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Mondiali 2014, divise eco per "indossare" la sostenibilità

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Più resistenti, leggeri e traspiranti: i completi delle 10 squadre targati Nike sono fatti di un poliestere speciale ottenuto riciclando bottiglie di plastica

Mancano solo tre giorni al fischio d’inizio dei Mondiali di calcio 2014, la tensione è palpabile e i bookmaker già fanno i primi nomi sui possibili vincitori. Possiamo solo aspettare la finale del 13 luglio per sapere quale capitano alzerà la Coppa più ambita, ma il premio per la sostenibilità va sicuramente al Brasile. Come abbiamo già scritto, questi Mondiali saranno ricordati anche per l'attenzione all'ambiente che il paese organizzatore ha voluto imprimere sia costruendo (o restaurando) gli stadi in chiave di efficienza energetica, sia attraverso iniziative politiche, urbanistiche e sociali.

LE SQUADRE 

Un'iniziativa lodevole che ha coinvolto anche altre nazionali è quella di indossare divise eco sostenibili, ricavate dal riciclo di bottiglie di plastica.

Brasile, Francia, Grecia, Portogallo, Usa, Australia, Corea del Sud, Croazia, Inghilterra e Olanda: sono le dieci squadre che hanno deciso di indossare la sostenibilità grazie ad un accordo con Nike che ha progettato un nuovo tipo di poliestere, con una riduzione del 30% dei consumi tradizionali.

LE DIVISE 

Disegnate con temi e colori diversi a seconda delle bandiere, le divise (maglie e pantaloncini) sono state realizzate ri-utilizzando fino a 13 bottiglie di plastica per ogni capo. Oltre al beneficio per l'ambiente, i completi sono anche più performanti, perché impiegano un tessuto più leggero del 23% rispetto a quello utilizzato per le maglie indossate nel 2013, ma soprattutto più resistente del 20% grazie ad una speciale tecnica di lavorazione. Inoltre la tecnologia Nike Dri-FIT permette ai giocatori di rimanere più freschi e asciutti, assorbendo a lungo l'umidità corporea. Insomma maggiore tenuta sportiva, più resistenza e impatto ambientale positivo: con questi presupposti la coppa è più vicina.  

 

MarioLuongo

 

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