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A Milano arriva la prima smart street

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A via della Spiga illuminazione intelligente, colonnine per auto elettriche e wi-fi. Raffaele Villa (Umpi): “Se questo modello venisse applicato all’intera città si otterrebbe un risparmio di 9 milioni di euro”

Raffaele Villa (Umpi): “Se questo modello venisse applicato all’intera città si otterrebbe un risparmio di 9 milioni di euro”

 

In attesa dell’avvento delle smart cities arriva la prima smart street. Via della Spiga, il centro della moda di Milano, dal 9 aprile cambierà pelle per diventare una strada interconnessa, digitale e sostenibile.

 

La “smart  street” sarà dotata  di  servizi innovativi per cittadini e visitatori italiani e stranieri: dalla mobilità sostenibile (con le  stazioni urbane di ricarica per veicoli elettrici), alla sicurezza  (con  le  colonnine sos e di  videosorveglianza),  passando per collegamenti wi-fi hotspot , una innovativa illuminazione led, ed eleganti  “totem” touch screen dedicati alla promozione turistica, agli eventi e alle informazioni sulla mobilità della città.

 

L'inaugurazione di “Spiga Smart Street” avverrà la sera del 9 aprile 2013 durante il Fuori Salone del Mobile, quando gli ingressi principali della via si accenderanno con una scenografia luminosa di giochi di luce in movimento.

 

Il progetto è stato promosso dall’Associazione Amici di Via della  Spiga con il  patrocinio  del  Comune  di  Milano e il supporto di diverse aziende : Fastweb, Samsung, Umpi, Cariboni Group Lighting, Blachere Illumination e l’Istituto Italiano del Marchio di Qualità (Imq).

 

“Se questo modello venisse applicato all’intera citta di Milano si otterrebbe un risparmio di 9 milioni di euro, si taglierebbero i consumi energetici del 70% e le emissioni di Co2 di 18 tonnellate - spiega a Energie Sensibili Raffaele Villa, responsabile Marketing di Umpi.

 

L’azienda romagnola ha preso parte al progetto, realizzando la piattaforma che permette di trasformare le infrastrutture preesistenti in una rete di comunicazione ad alta velocità, mentre Fastweb si è occupata del cablaggio in fibra ottica. Grazie al sistema realizzato in Via della spiga, la rete che veicola l’elettricità alimenta anche gli hotspot per la connessione wifi e i “totem multimediali” (forniti da Samsung).

 

Abbiamo unito i bit ai watt trasformando la rete elettrica in una rete lan – prosegue Villa –. Abbiamo sfruttato la capillarità dell’impianto che già esisteva, riqualificandolo. In questo modo abbiamo creato la possibilità di gestire al meglio l’illuminazione, modulandone l’intesità, abbattendo gli sprechi e dando la possibilità di avere informazioni immediate e dettagliate su consumi, guasti e anomalie del sistema”.

 

Proprio l’illuminazione pubblica “intelligente” è uno dei caratteri delle future smart cities. In parte, è già il presente, basti pensare alle misure prese in tal senso, ad esempio, da alcune amministrazioni “virtuose” del Sud Italia. O ancora alle tecnologie, tra cui la Dibawatt, che consentono già oggi di controllare a distanza i lampioni.