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Le start up che vogliono eliminare la plastica

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Dall'edilizia al trasporto su rotaie, dall'arredamento all'abbigliamento, ecco le idee di giovani aziende che vogliono combattere l'inquinamento

Recentemente la Commissione Europea ha proposto un piano che punterà, a partire dal 2019, a eliminare numerosi prodotti di plastica usa e getta. Si tratta di una delle principali cause di inquinamento che attacca i nostri oceani e i nostri mari, provocando gravi danni alla flora e la fauna di quell'ecosistema. 

La lotta alla plastica è anche il tema che interessa la Giornata mondiale dell’ambiente 2018, la festività proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e celebrata ogni 5 giugno. "L'Europa sta diventato leader in materia di lotta all’inquinamento causato dalla plastica – ha spiegato Karmenu Vella, commissario europeo all'Ambiente -. Ma serve una mobilitazione globale visto che il fenomeno negli altri continenti è ancora più grave: sulle spiagge dell'Asia, ad esempio, si trova l'80% dei rifiuti del pianeta".

Sul tema stanno lavorando numerose start up che creano oggetti di design e hi-tech prodotti grazie al riciclo della plastica. Ecco le più interessanti.

 

IL PRIMO BIKINI DI PLASTICA RICICLATA

Per aiutare il nostro Pianeta possiamo iniziare già dalla scelta del bikini che indosseremo per tutta la prossima estate. Ci viene incontro Emersun, una start up italiana che nell’estate 2017 ha lanciato la prima collezione di costumi da bagno realizzati interamente con plastica riciclata. Il filo, infatti, viene creato dal riciclo delle bottiglie di PET, evitando ulteriore estrazione di petrolio. Inoltre, per la realizzazione di 1 kg di filo riciclato sono necessari solo 30 litri di acqua, contro i 20mila che servono per 1 kg di cotone.

Questi due pezzi innovativi vengono realizzati a mano in laboratori posizionati tra Lazio e Lombardia e possono essere acquistati online direttamente dal loro store.

 

 

 

1 KM DI RETE FERROVIARIA VS 35 TON DI PNEUMATICI

Restando in Italia, non possiamo non citare la Greenrail, la start up italiana che produce traverse ferroviarie con pneumatici fuori uso e plastica riciclata. Per traverse intendiamo una parte del binario alla quale sono fissate le rotaie di treni e tram. L’idea, brevettata dalla start up siciliana, è quella di creare componenti ecosostenibili che riescano a offrire maggior durata e un tasso ridotto di vibrazioni e inquinamento acustico. La sostituzione di 1670 traverse Greenrail, pari a 1 km di linea ferroviaria, permette di recuperare e riutilizzare circa 35 tonnellate di pneumatici fuori uso e plastica da rifiuti urbani.

 

ARREDARE CASA CON LA PLASTICA RICICLATA

Anche il mondo dell’arredamento investe sulla lotta alla plastica. Una delle strat up che si prefigge questo compito è Pentatonic, con sedi a Londra e Berlino. La start up europea crea articoli per la casa moderni e di design realizzati interamente con i rifiuti. Dal loro sito potrete scegliere da un catalogo composto da numerosi complementi di arredo, dalla ciotola realizzata con il vetro dismesso degli smartphone, all’anello creato unendo 400 mozziconi di sigaretta. Troverete anche il cuscino Jacquard Bottle, realizzato con un morbido tessuto prodotto con il riciclo di 30 bottiglie di plastica.

 

 

LA CASA LOW COST “RICICLATA” 

Secondo la start up di Carlos Daniel Gonzalez, di cui a breve vi parleremo, in Messico si producono 800mila tonnellate di rifiuti di plastica all’anno, di questi solo il 15% verrà riciclato. Vi presentiamo Eco Dom, la start up messicana che realizza case durevoli e a basso costo. Gli “ingredienti”? Dimenticate calcestruzzo e legno, perché l’azienda produce pannelli, tetti termici e travi strutturali attraverso il riciclo della plastica e del cartone. Secondo quanto comunicato dall’azienda, Eco Dom riesce a riciclare 15mila kg di rifiuti solidi realizzando 1.200 muri prefabbricati, pavimenti o soffitti a settimana.

 

 

LA GELATINA PER SOSTITUIRE LE BOTTIGLIE DI PLASTICA

Si chiamano Ooho balls, piccole sfere di gelatina trasparente, grandi come una pallina da ping pong, che contengono acqua o altre bevande. Può sembrare un giocattolo, ma l’invenzione della start up londinese Skipping Rocks Lab è una di quelle idee che elimineranno le bottigliette di plastica e l’inquinamento che provocano. Queste bolle d’acqua sono realizzate con una gelatina estratta dalle alghe ed è completamente commestibile. Preparatevi, nel prossimo futuro rivoluzioneremo anche il modo di bere acqua. 

 

 

LA MODA ECO SOSTENIBILE

Si chiama Quagga, l’azienda italiana che realizza capi di abbigliamento riciclando materie plastiche presenti sul territorio. Il progetto dell’azienda piemontese trasforma semplici bottiglie in capi di abbigliamento sportivo, sostenibile e 100% Made in Italy. La totale assenza di fibre naturali o di derivazione animale rende il marchio un emblema del vegan fashion e della lotta all’inquinamento della plastica.