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Lazio: 3,3 miliardi di investimenti per le imprese e il territorio

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Il governatore Zingaretti ha presentato il piano che prevede l'utilizzo dei Fondi strutturali e di investimento europei per la realizzazione di 45 progetti di sviluppo entro il 2020

Il rilancio della Regione Lazio passa dai Fondi strutturali e di investimento europei (SIE). È quanto emerso dalla presentazione del piano “Con l'Europa il Lazio diventa forte” alla presenza del governatore Nicola Zingaretti, l'assessore al bilancio Sartore e i commissari europei nella location del Parco della Musica a Roma.

 

PROGETTO LAZIO 2014-2020

Il progetto di investimento 2014-2020 prevede cambiamenti radicali con 45 azioni per armonizzare le politiche regionali, nazionali ed europee grazie all'investimento di 3 miliardi e 300 milioni di euro.
L'obiettivo è quello di fornire risposte adeguate ai bisogni delle imprese e dei cittadini puntando su arte, creatività, tecnologia, crescita e cura del territorio per il futuro della Regione.
Secondo Zingaretti la sfida all'innovazione passa dal risanamento finanziario avvenuto nel corso degli ultimi due anni ma soprattutto dagli investimenti futuri già approvati da Bruxelles.

 

OBIETTIVO 100% DELLA SPESA

“Dopo il risanamento è il momento dello sviluppo – osserva il governatore – Se il Lazio avrà un rapporto intelligente con l'Europa potrà risorgere. Ci eravamo dati l'obiettivo di raggiungere il 100% di spesa nonostante la situazione drammatica che a marzo 2013 ci dava come l'ultima Regione italiana per certificazione della spesa dei fondi Ue. Abbiamo fatto dei passi incredibili e abbiamo aumentato del 123% la capacità di spendere le risorse”.

 

LA SUDDIVISIONE DEI FONDI

I fondi sono suddivisi in base a tre categorie: 913 milioni di euro da investire per le imprese innovative e le startup grazie al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), 902 milioni per ricerca, lavoro e sostenibilità derivanti dal Fondo sociale europeo (FSE) mentre 780 milioni andranno al settore dell'agricoltura con l'obiettivo di salvaguardare il territorio e i prodotti locali grazie al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
La politica di coesione del progetto 2020 si articola attraverso tre strategie che puntano sul digitale e la banda larga, il turismo e il rilancio delle piccole e medie imprese che riceveranno la maggioranza dei fondi. In concreto, verranno attivati 45 progetti entro dicembre 2015 per sviluppare competitività, solidarietà e sostenibilità.

 

PROGETTI E BANDI

Il governatore ha tracciato una mappa dei progetti presentandone cinque alla platea dei circa 3mila presenti. Il primo, “Ricostruzione del tessuto produttivo” si articola attraverso un bando da 70 milioni di euro che partirà il prossimo 15 luglio. La particolarità è legata al fatto che imprenditori, cittadini, associazioni e università dovranno indicare proposte e idee per rilanciare il tessuto produttivo regionale. La “Call of proposals” si pone l'obiettivo di innovare partendo dal basso, cioè da chi conosce e vive quotidianamente la realtà e i problemi d'impresa.

Il secondo progetto “Impresa agricola: valore del territorio” punta alla multifunzionalità delle imprese agricole facendo leva sulla forza del territorio attraverso lo sviluppo tecnologico, la green economy, il riciclo, le startup, la fattorie didattiche, sociali e gli agriturismi.
Il terzo progetto è incentrato sul tema del lavoro e punta al contratto di ricollocazione. Verranno investiti 140 milioni di euro per gestire al meglio le risorse, soprattutto giovanili, garantendo sviluppo e tutela.
Il quarto tema “Leva della conoscenza” comprende un bando da 15 milioni di euro, attivo da settembre 2015, che punta sull'università, la ricerca e il sostegno al reddito.
Infine, il quinto progetto presentato è “Qualità della vita” rivolto in particolar modo alle donne lavoratrici che spesso sono costrette a perdere il posto sicuro per l'assenza dei servizi dell'infanzia. L'obiettivo sarà quello di attuare politiche di welfare puntando sugli asili nido.

 

Per tutte le informazioni la Regione ha attivato il sito internet “Lazio Europa” con i bandi di finanziamento per gli imprenditori e i cittadini che comunque potranno recarsi presso gli sportelli territoriali che saranno operativi su tutte le provincie.

 

UNA SFIDA OLTRE LE DIFFICOLTÀ

“Per la nostra Regione è un momento difficile – ha concluso Zingaretti – Questa per noi è una grande sfida, non vogliamo arrenderci soprattutto adesso che abbiamo risanato le finanze e che stiamo uscendo dal commissariamento della sanità. Gli investimenti europei sono un modello di sviluppo, un'opportunità di crescita e una speranza per la collettività”.