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L’app made in Italy per ritrovare oggetti scomparsi

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Si chiama FindMyLost e permette di mettere in contatto chi perde un oggetto con chi lo ritrova. Disponibile anche per il servizio di car sharing Share’ngo

Da quando è arrivata FindMyLost, la prima web app che mette in contatto chi perde un oggetto con chi lo ritrova, eventualmente ricompensato, i vecchi uffici “oggetti smarriti” hanno vita breve. Smartphone, portafoglio, chiavi: alzi la mano chi non ha mai perso qualcosa. Ma, soprattutto, quanti hanno desiderato che qualcuno ritrovasse gli oggetti scomparsi e li restituisse al legittimo proprietario. Non sempre, purtroppo, la fortuna ci viene incontro. Almeno fino a quando Elena Bellaciccia, CEO & Founder di FindMyLost, non ha avuto l’idea di creare questa startup, vincitrice del concorso “Progetti delle Donne” di Women for EXPO.

 

COS’È FINDMYLOST

FindMyLost è il primo servizio Lost & Found social che, attraverso una community attiva di utenti, consente da un lato di ritrovare un oggetto smarrito e, dall’altro, ricevere una ricompensa per ogni restituzione fatta. Si basa, quindi, sulla condivisione di due valori fondamentali: onestà e collaborazione. La piattaforma, infatti, si alimenta oltre che con gli oggetti ritrovati dai singoli cittadini anche con l’integrazione dei database degli uffici oggetti smarriti. In occasione della presentazione all’Expo di Milano, l’archivio della sola città di Milano presa come esempio, era composto da quasi 40 mila oggetti.

Il servizio è disponibile ventiquattro ore su ventiquattro in due lingue, italiano e inglese. Quest’ultima opzione è molto importante perché va incontro anche alle esigenze dei turisti. Perdere il portafoglio è già di per sé un disagio, se poi capita in un Paese che non è il nostro dove si parla un’altra lingua, la vacanza è praticamente finita.

 

COME FUNZIONA FINDMYLOST

Uno dei punti di forza di quest’applicazione è il fatto che è molto semplice da utilizzare. Prima di tutto bisogna registrarsi gratuitamente, via app, sito web, o tramite Facebook. Quando si ritrova un oggetto smarrito basta fotografarlo e caricare la foto dal proprio smartphone, tablet o pc e compilare i campi che ne contraddistinguono le caratteristiche principali, tra cui luogo esatto e data di ritrovamento.

A sua volta, chi perde un oggetto, può cercarlo seguendo gli stessi passaggi. Si inseriscono sulla piattaforma una o più parole chiave (ad esempio “orologio da polso donna”), il giorno dello smarrimento (entro due giorni) e il luogo in cui è stato perso (il sistema funziona entro 2 km dall'indirizzo inserito). Una volta riconosciuto l’oggetto, il proprietario può accordarsi con chi l'ha ritrovato sulla modalità di restituzione.

 

 

 

FINDMYLOST PER LE AZIENDE

L’app per ritrovare oggetti smarriti rappresenta anche uno strumento per il business di alcune aziende. Ad esempio, compagnie di trasporto, dai treni agli aerei ai bus cittadini fino anche agli hotel e ai ristoranti. Insomma, luoghi di ritrovo e di massa dove è molto facile smarrire oggetti personali. Queste possono includere nelle loro offerte Findmylost, aiutando i clienti nella loro ricerca e, allo stesso tempo, migliorando il loro servizio.

 

CHI RICONSEGNA GUIDA GRATIS

In Italia la prima a cogliere quest’opportunità è stata Share’ngo, la startup di car sharing elettrico di Milano. Se si trova un oggetto su una vettura di Share'ngo, si può caricare la fotografia e compilare i campi con l'applicazione. A questo punto l'utente che smarrisce l'oggetto entra in contatto con l’utente oppure con i responsabili di Share'ngo per la restituzione. L'utente-ritrovatore, poi, verrà premiato dall’azienda con un bonus sotto forma di minuti di guida gratuiti.