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Lampade a basso consumo esauste, come e dove smaltirle

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Torna la terza edizione di “Illumina il riciclo” a cura di Legambiente ed Ecolamp: in 20 città ci saranno stand per informare sul corretto trattamento di questo tipo di rifiuti

Lampadine a basso consumo: come e dove smaltirle? A questa domanda rispondono Legambiente e il Consorzio Ecolamp con la terza edizione di “Illumina il riciclo”, la campagna in programma in venti città italiane sabato 12 e domenica 13 aprile 2014, per sensibilizzare e informare i cittadini sul corretto trattamento delle luci a basso impatto ambientale una volta che hanno queste hanno terminato il loro ciclo di vita. Si  tratta di prodotti che contengono componenti tossici ma possono essere riciclati fino al 95%.

 

USI E CONSUMI

Le lampade a basso consumo sono note per la loro durata ed efficienza, producendo molta meno anidride carbonica rispetto a quelle tradizionali. A differenza che per queste ultime, è prevista la raccolta differenziata e dal loro trattamento si recuperano molti materiali, tra cui vetro, plastica e altri metalli, oltre alle polveri fluorescenti, che così si evita che si disperdano nell’atmosfera. Attenzione però a quando si esauriscono, dal momento che possono diventare rifiuti pericolosi. Contengono infatti, seppur in quantità minima, il mercurio, che una sostanza tossica per l’uomo e per l’ambiente. Per tanto, appartenendo alla categoria dei Raee, non vanno mai gettate insieme agli altri scarti provenienti dalle nostre case, uffici o aziende.

 

COSA FA IL CONSUMATORE

Quando una sorgente di luce di questo tipo diventa esausta ci sono due possibilità per i consumatori: la si conferisce nel contenitore Ecolamp presso le isole ecologiche della propria città oppure la si può restituire gratuitamente al negoziante. La legge stabilisce l’obbligo dell’1 contro 1 sui rifiuti elettrici ed elettronici, ossia il ritiro senza alcun pagamento da parte dei distributori del vecchio apparecchio al momento dell’acquisto di uno nuovo equivalente.

 

COSA FANNO I PROFESSIONISTI

Ecolamp prevede una raccolta straordinaria per gli installatori di illuminotecnica, in particolare se si hanno più di 100 chilogrammi di sorgenti luminose esauste. Il Consorzio, in questo caso, ritira gli articoli presso il proprio magazzino, previa iscrizione al servizio, il tutto gratuitamente, e metterà a disposizione dell’azienda gli imballaggi per confezionare sia le lampade compatte che i tubi fluorescenti. Invece, per qualsiasi quantitativo di lampade a basso consumo non più funzionanti, inferiore ai 100 chilogrammi, ci si può recare direttamente e gratuitamente presso i centri di raccolta delle diverse città.

 

ILLUMINA IL RICICLO

L’iniziativa di Legambiente e Ecolamp ha dunque l’obiettivo di informare chiunque sia interessato sulle buone pratiche di smaltimento di questi rifiuti. Chiunque parteciperà in uno dei centri di raccolta aderenti all’evento riceverà un simpatico omaggio ed una guida sul tema del riciclo delle lampadine. Ci si potrà inoltre far immortalare gettando una lampadina in un apposito contenitore. La foto sarà poi condivisa sui profili Facebook e Twitter delle associazioni organizzatrici. 

 

@Idart87

 

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