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La storia di Guido e dei nipoti che gli hanno regalato Nonny

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Jessica ci scrive e ci apre le porte della sua casa: l’amore per il nonno scomparso, il tablet che gli ha regalato e la tecnologia che annulla le distanze

Qualche settimana fa abbiamo conosciuto Luca e Jessica al telefono; l'entusiasmo della giovane coppia è la prima cosa che ci ha colpiti, in quelle brevi conversazioni da remoto. Ci hanno parlato dei loro amatissimi nonni e di come, in questo periodo di quarantena, risulti molto difficile poter stare vicino a loro, rassicurarli, anche solo con un sorriso.
Dopo pochi giorni da questi primi racconti, Guido, il caro nonno di Luca e Jessica, è mancato.
A raccontarlo sono proprio loro, i nipoti, che hanno voluto ricordare nonno Guido insieme a Sorgenia, raccontando il loro affetto per i nonni, il doloroso momento del distacco da una persona molto importante per la loro vita, e poi la speranza. Speranza che si concluda l’emergenza e che si possa presto tornare a riabbracciare i nostri nonni, detentori della storia di un Paese che tante volte è stato chiamato a "rialzarsi"; loro, più di tutti, hanno dovuto convivere con gli effetti negativi dell’isolamento. 

Prima che la situazione diventasse critica, per colmare la distanza fisica dovuta all’emergenza Covid-19 oltre che a un trasferimento per motivi di lavoro, due dei suoi nipoti, Jessica e il marito Luca, avevano deciso di donare a nonno Guido uno strumento digitale per poterlo raggiungere con le videochiamate. Un tablet pensato ad hoc per rendere semplice a una coppia di anziani come i loro nonni l’entrare in contatto con i propri affetti e colmare la lontananza. Così Jessica e Luca, un vero e proprio nipote acquisito, hanno aderito all’iniziativa di Sorgenia e donando loro un tablet Nonny, che consente di effettuare una videochiamata in modo intuitivo, semplicemente con una "carezza" sulla foto del nipote o del figlio da contattare.

NONNO GUIDO, APPASSIONATO DI TUTORIAL

Sposati da soltanto sei mesi, Jessica e Luca erano in procinto di trasferirsi a Monza per motivi professionali. Lei lavora nel marketing e nella comunicazione per un brand di elettrodomestici, lui è copywriter per un’agenzia creativa di Milano. La consegna del dispositivo in casa dei loro parenti arriva proprio in concomitanza con la loro partenza. “Purtroppo in questo periodo già complicato, le condizioni di salute del nonno Guido sono peggiorate e la scorsa settimana ci ha lasciati - spiega Jessica - Nonny è stato uno degli ultimi argomenti delle conversazioni con i nonni prima che tutto precipitasse”. 

In un momento di dolore per la perdita del familiare a cui era molto legata, Jessica lo ricorda come una persona sempre desiderosa di comunicare con i cinque nipoti, tanto che negli anni si era dotato insieme alla nonna di un indirizzo e-mail e dei più comuni strumenti per le chat e le videochiamate, come WhatsApp e Skype.
“Se dovessi descrivere mio nonno in poche righe utilizzerei una sua peculiarità che è diventata un aneddoto divertente tra amici - ricorda commossa Jessica - mio nonno era appassionato di video tutorial su YouTube, di qualsiasi argomento e in qualsiasi lingua. Così non era raro entrare nel loro salotto e trovarlo intento a seguire la costruzione di un grattacielo a New York o il trasporto di un carico speciale per le vie strette e tortuose di un paesino di montagna magari in tedesco”.

IL BISOGNO DI VEDERSI, ANCHE SENZA DIRSI NIENTE

Il distacco dal nonno è stato un momento difficile, e ora Jessica e Luca sentono, se possibile in maniera ancora più forte, l’esigenza di essere vicini alla nonna rimasta da sola in un momento così doloroso, in cui non è possibile andarla a trovare, né per lei muoversi da casa.
Questo lutto ci ha scossi nel profondo - conclude Jessica - e la distanza rende il tutto più straziante. Sapere però che la nonna ha in casa uno strumento facile da utilizzare per comunicare con noi in qualsiasi momento, ci regala l'illusione di esserle un po' più vicini. Cerchiamo di sentirci tutti i giorni, anche più volte al giorno, a volte senza dirci niente, ma solo per il bisogno di vederci anche se attraverso uno schermo”.

Grazie a Jessica e Luca che ci hanno raccontato la loro storia e quella di nonno Guido. L’hanno fatto non solo per ringraziarci per la donazione del tablet, ma per ricordarci che i nostri nonni sono elementi fondanti della nostra umanità. Loro ci sono stati accanto mentre facevamo i primi passi, adesso possiamo ricambiare con un sorriso o quella parola in più di conforto e sostegno, anche se a distanza.