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La serra verticale efficiente e a misura di container - VIDEO

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Il BoxXLAND dell’ENEA è un orto completamente autosufficiente, in grado di produrre frutta e verdura anche in pieno deserto

Un orto efficiente dentro un container, che non dipende per nulla dal clima e dall’ambiente in cui si trova. Un sistema autosufficiente e trasportabile ovunque. Può sembrare la soluzione alla fame nel mondo, all’agricoltura intensiva in città, se non addirittutua alle coltivazioni nello spazio. Si chiama BoxXland ed è il primo prototipo di “Vertical Farm Mobile” targato ENEA.

Alla base del progetto c’è il concetto di agricoltura idroponica, a lungo fantasticata dai padri della fantascienza moderna (a partire dallo stesso Isaac Asimov), che vedevano in tale tecnica l’unica possibile soluzione al sovrappopolamento della Terra e alla colonizzazione di altri pianeti. Per coltura idroponica si intende una tecnica di coltivazione fuori suolo dove la terra è sostituita da un substrato inerte, come argilla espansa o cubetti di torba. La caratteristica principale di tali colture e il loro bassissimo consumo di risorse naturali.

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AGRICOLTURA 4.0

BoxXland è stato anche definito come l’orto 4.0 (zero consumo di suolo, zero spreco di  acqua, zero pesticidi e zero chilometri). Si tratta in effetti di una serra verticale high tech, fuori suolo e a sistema chiuso.

Le piante ricevono acqua e nutrimenti attraverso un sistema a riciclo continuo e la funzione della luce solare è svolta egregiamente da un sistema di illuminazione a LED, ad alta efficienze e a basso consumo.

La climatizzazione è costituito da pompe di circolazione intelligenti, che regolano temperatura, umidità e concentrazione di CO2 ottimali per l’intero ciclo di coltivazione. 

L’impianto di irrigazione, completamente computerizzato, provvede a controllare e a integrare le soluzioni da mandare in circolo ad ogni ciclo nutritivo. Il sistema è a ciclo chiuso, quindi consuma solo il 10% dell’acqua rispetto alle necessità delle colture tradizionali in campo aperto e riduce praticamente a zero le emissioni di CO2

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LE PERMORMANCE DI BOXXLAND 

Il circolo di crescita BoxXland dura circa tre settimane e arriva a produrre circa 23mila piante all’anno. La struttura verticale può aumentare la produzione  fino a 3-4 volte rispetto a una serra tradizionale e, addirittura, di circa 8 rispetto alle possibilità di un orto all’aperto.  

L’uso dei concimi chimici si riduce del 50% e si azzera completamente l’uso di pesticidi, dato che nell’ambiente “chiuso” di BoxXland non esistono parassiti che possano danneggiare le colture.

“1 kg di lattuga – spiegano con un esempio i tecnici dell’ENEA -  viene prodotto all’interno del nostro orto verticale con appena due litri d’acqua, contro i 45 litri richiesti da dall’agricoltura tradizionale”.

 

UN ORTO IPER-EFFICIENTE A MISURA DI CONTAINER

Il BoxXland è stato presentato  per la prima volta  in occasione dell’Expo 2015 di Milano. “Un concentro di tecnologie altamente evolute -  illustrava all’epoca il Presidente di ENEA Federico Testa  - in grado di abbattere fortemente i costi e le ricadute ambientali della produzione agricola”.

Dalla presentazione di Milano, l’orto verticale di ENEA si è evoluto ed è stato integrato in un modulo trasportabile all’interno di un container. Grazie alla sua tecnologia “autosufficiente”, BoxXland è ora trasportabile in qualsiasi ambiente in cui sarebbe impossibile, altrimenti, una produzione agricola utile al sostentamento umano. 

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